Sicurezza
Una raccolta di fondi per salvare l’elementare
Si mobilita il comitato dei genitori che da tempo si batte per evitare la chiusura del plesso di Tassignano. Servono 600mila euro per i lavori di messa in sicurezza
TASSIGNANO. Una raccolta di fondi per salvare la primaria. I, comitato dei genitori di Tassignano e Lunata si mobilita, pronto a tutto per scongiurare la chiusura dell'amata scuola, come ipotizzato dal sindaco Luca Menesini. Per convincere l'amministrazione comunale a fare un passo indietro ed eseguire i lavori di messa in sicurezza del plesso in modo da farlo riaprire è stato lanciato un vero e proprio appello ad istituzioni, fondazioni, associazioni e cittadini. «Se il problema - scrive il comitato - è esclusivamente economico facciamo appello a chiunque sia disposto a fare una donazione per una buona causa come quella della riapertura di una scuola: associazioni, alle fondazioni, agli istituti bancari, alle imprese private locali. Ad esempio si potrebbe istituire un fondo al quale destinare l'8 per mille».
Secondo il preventivo emerso nel confronto tra Comune e comitato ad ottobre servirebbe quasi 600mila euro per sistemare il tetto e la messa in sicurezza che al momento ha causato la chiusura per inagibilità statica. «Prima dell'assemblea (del 27 novembre ndr) il comitato aveva avuto un incontro privato con il sindaco Menesini per capire meglio le intenzioni dell'amministrazione sul futuro della scuola di Tassignano. È evidente che la posizione dell'amministrazione resta ferma sul fatto che riaprire la scuola di Tassignano non è economicamente conveniente e che il progetto generale prevede di accorpare i plessi».
Al contrario il comitato sostiene che «ogni scuola deve mantenere la propria identità e che è più importante puntare sulla qualità didattica e nonostante le difficoltà economiche sulla scuola non si debba tagliare». Il comitato, che respinge le accuse di «avere sollevato polemiche e strumentalizzato la vicenda», vuole «ottenere risultati sper il bene dei bambini. Il dialogo e il confronto fra tutte le parti è stato importante tanto che se prima si parlava di realizzare un plesso alla Pieve San Paolo, adesso l'amministrazione sembra aver cambiato progetto e sta analizzando la possibilità di ampliare la scuola di Lunata, perché ha capito che quella non era la direzione giusta. Quello che il nostro comitato sta cercando di trasmettere all'amministrazione è che la realizzazione di un polo scolastico in un edificio dove si svolge la regolare attività didattica non è consigliabile».
Infine sull'accorpamento con la scuola di Tassignano «non è pensabile che si possano realizzare i lavori soltanto nel periodo di chiusura per le vacanze perché i tempi non sarebbero sufficienti. La situazione di convivenza a Lunata è veramente difficile, a Natale si faranno delle migliorie ma non si risolveranno definitivamente i problemi. Se si iniziassero subito i lavori a Tassignano il cantiere potrebbe lavorare ininterrottamente e la situazione si risolverebbe in tempi più brevi».
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