Sicurezza
Cittadella della salute al Campo di Marte e una nuova Casa nella Piana
Lucca: il direttore generale dell'Asl illustra i progetti dell'azienda, interventi anche a Barga e Castelnuovo
LUCCA. Completamento della Cittadella della salute al Campo di Marte, realizzazione di un'altra Casa della salute nella zona sud della Piana.
Sono due degli obiettivi dell'Asl 2 annunciati in conferenza stampa dal direttore generale Joseph Polimeni e dal direttore del dipartimento area tecnica ingegner Nicola Ceragioli che hanno illustrato i principali lavori in corso o programmati nei prossimi mesi, per adeguare alle necessità dei cittadini le strutture socio-sanitarie della Piana di Lucca e della Valle del Serchio. Una programmazione che verrà condivisa con la conferenza dei sindaci, che si riunirà a Lucca il 17 dicembre.
“Si tratta – evidenzia il dottor Polimeni - di interventi strutturali ma anche organizzativi necessari, anche in base alle procedure di accreditamento, che abbiamo programmato insieme al nostro ufficio tecnico e ai professionisti interessati per continuare a erogare servizi di qualità alla cittadinanza e per promuovere uno sviluppo complessivo delle attività, tenendo conto anche del quadro socio-sanitario in continua e rapida evoluzione. In tempi di bisogni crescenti e risorse che si riducono, è importante individuare le necessità vere dei cittadini, con azioni sempre più mirate e, se necessario, con nuovi modelli assistenziali”.
Un intervento di grande rilevanza è sicuramente in corso per il completamento della Cittadella della Salute al Campo di Marte.
Si tratta di lavori molto complessi in quanto occorre adattare le vecchie strutture sanitarie alle nuove esigenze, che si stanno effettuando in più fasi, ma di cui si vedono i primi frutti importanti.
Sono già attivi, infatti, presso il padiglione C il presidio di Cure Intermedie (nei prossimi mesi si arriverà a complessivi 28 posti letto territoriali), il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) e la struttura di Medicina dello Sport con le sue attrezzature all’avanguardia tra cui l’apparecchiatura per la litotrissia.
Sono già pronti e verranno popolati entro breve gli spazi destinati agli ambulatori delle cure primarie, che accoglieranno i medici di medicina generale riuniti in Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft).
Sarà questo un momento fondamentale, che permetterà di attivare in maniera ufficiale la Casa della salute, in cui a regime troveranno posto un polo radiologico (i lavori sono in corso), attività specialistiche ambulatoriali, medici di medicina generale, infermieri, assistenti sociali, medici di continuità assistenziale e altre importanti attività territoriali. Nel presidio Campo di Marte si sta inoltre lavorando per trasferire tutti gli uffici direzionali di Monte San Quirico.
L’Asl sta lavorando anche nell’ottica di un ulteriore sviluppo della sanità lucchese e si sta quindi pensando di avere almeno un'altra Casa della salute sul territorio della Piana con la riorganizzazione del centro di San Leonardo in Treponzio o nella zona di Guamo). Anche alla Casa della Salute di Marlia sono previste piccole operazioni di messa in sicurezza e miglioramento strutturale (in particolare sugli infissi della struttura).
Nella Piana si stanno completando le pratiche per la realizzazione di un centro diurno per disabili a Capannori (il finanziamento statale programmato da tempo è stato infatti recentemente confermato).
Passando alla zona della Valle del Serchio, per quanto riguarda in particolare lo stabilimento ospedaliero di Barga stanno per partire i lavori di completamento dell’edificio C (quello in cui si trovano il laboratorio analisi e il centro trasfusionale) per realizzare un nuovo centro dialitico da oltre 20 posti (quasi il doppio di quelli attuali), che sarà all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e rappresenterà un punto di riferimento importante per i cittadini di tutta la Valle. Il centro potrà essere mantenuto, a prescindere dalle decisioni che verranno assunte dalla conferenza dei sindaci per il futuro della sanità in Valle del Serchio, anche nel caso in cui dovesse nascere il nuovo ospedale unico.
Sempre nella stessa sede ospedaliera, verrà attuato nei prossimi mesi l’atteso intervento di ristrutturazione della sala chirurgica del blocco parto, per assicurare al Punto Nascite la gestione ottimale delle emergenze-urgenze ostetriche.
E’ previsto, inoltre, un adeguamento del reparto di riabilitazione, con alcuni miglioramenti strutturali che consentiranno di avere tutte stanze di degenza a due posti e di recuperare, con la residenzialità ex articolo 26, le fughe verso le strutture private quali il “Don Gnocchi” della Versilia o Casciana Terme di Pisa.
Per quanto concerne, invece, la sede ospedaliera di Castelnuovo è stato avviato uno studio di fattibilità per definire in via ultimativa tempistiche, costi e modalità attuative delle tre nuove sale operatorie, che permetteranno di aumentare gli standard qualitativi e rispettare pienamente le norme di settore.
E’ previsto anche il potenziamento e la rimodulazione del day hospital oncologico, mentre in sede distrettuale a Castelnuovo sono previsti un potenziamento ed una riqualificazione dei servizi esistenti.
Sempre a Castelnuovo è programmata la realizzazione di un nuovo depuratore a servizio dello stabilimento ospedaliero ed è in corso una fase di progettazione per il prossimo trasferimento dei servizi adesso ospitati nel centro sanitario di via Puccini.
Inoltre, la struttura presente a Gallicano, dopo il trasferimento del Ser.T., come da programma si sta popolando anche con altre attività. In particolare, sempre nell’ottica di venire incontro alle esigenze di tutti i cittadini della Valle del Serchio, verranno trasferiti entro breve alcuni servizi del Dipartimento della prevenzione (prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene e sanità pubblica, sicurezza alimentare) finora dislocati in varie strutture territoriali.
Una novità importante riguarda, infine, Fornoli dove l’azienda sta contrattualizzando l’acquisizione di un nuovo moderno presidio che ospiterà una nuova Casa della Salute (quindi con attività aziendali e medici di medicina generale), che andrà a implementare la rete di cura e di assistenza della Valle del Serchio.
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