La manifestazione
Tac veloci, lunghe attese per la risonanza
Lucca: luci e ombre per le visite e gli esami all’Asl 2: lo stanziamento aggiuntivo per i privati non ha risolto tutte le criticità
LUCCA. Tac in tempi più rapidi mentre restano lunghe le attese per gli esami di risonanza magnetica, che oscillano fra i 69 e i 181 giorni.
E’ quanto emerge da una analisi dei tempi di attesa per le prestazioni diagnostiche all’Asl 2, mentre il quadro delle visite specialistiche fa registrare situazioni pesanti per la dermatologica, la fisiatrica e la pneumologica, con tempi oggettivamente troppo lunghi (da 60 a 126 giorni).
Insomma lo stanziamento aggiuntivo, il ricorso a una maggiore attività (5600 prestazioni in più) da parte dei centri medici convenzionati ha migliorato qualche situazione ma per altre invece non ci sono risultati apprezzabili.
L’Asl aveva stanziato 372mila euro per aumentare l'offerta dei centri privati convenzionati per una serie di prestazioni i cui tempi di attesa sono troppo elevati. Il finanziamento aggiuntivo erogato dalla Regione per prestazioni specialistiche ambulatoriali e ricoveri era stato suddiviso fra cinque privati accreditati: la casa di cura Barbantini, la casa di cura S. Zita, l'istituto radiologico Martini, il centro medico Check up.
Tutte strutture che da anni sono convenzionate con l'Asl e affiancano l'azienda nell'offerta di attività per il pubblico. Alla Barbantini vanno così ulteriori 61mila euro; alla casa di cura S. Zita 196.200 euro; all'istituto Martini 59mila euro; al centro medico Check Up 55.800 euro. Queste risorse sono state finalizzate all'aumento di prestazioni, come Tac, risonanza, alcuni tipi di ecografie.
E parallelamente all’aumento dei posti nelle agende, l’Asl aveva annunciato di voler intervenire per aumentare l'appropriatezza delle prescrizioni ed evitare esami inutili.
Una battaglia che l’azienda cerca di portare avanti da anni ma che si scontra ovviamente con i bisogni di salute della popolazione, la pressione degli assistiti sui medici di famiglia, l’opportunità di ricorrere a prestazioni specialistiche per valutare i casi e arrivare a una diagnosi il più precisa possibile.
In questa pagina pubblichiamo due tabelle con due dati a confronto, relativi ai rilevamenti che l’azienda ha fatto sui tempi di attesa nelle date del 4 dicembre e dello scorso 17 settembre. Periodo nel quale è scattato l’aumento di attività dei privati.
E ci sono saldo attivi e negativi. Tutte le risonanze, con o senza contrasto, fanno registrare tempi più lunghi, mentre migliora decisamente la situazione delle Tac. Ridotti del 50% anche i tempi di attesa per le colonscopie (da 175 a 85 giorni), mentre crescono invece le attese per la mammografia ordinaria (fuori dallo screening), l’elettrocardiogramma dinamico e l’esame del fondus oculi.
Insomma una situazione fra luci e ombre, che non è facile tenere sotto controllo, anche in considerazione dei continui tagli al bilancio della sanità.
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