Il Tirreno

Lucca

comitati e associazioni

«Partiamo dai dati sulle nuove case ancora invendute»

«Partiamo dai dati sulle nuove case ancora invendute»

LUCCA. Italia Nostra Lucca, Lucca per una Sanità Migliore, Legambiente Lucca, No Elettrodotto Oltreserchio, Wwf Lucca, Area Dismessa 55100, associazione dei residenti di S.Concordio, Salviamo il...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Italia Nostra Lucca, Lucca per una Sanità Migliore, Legambiente Lucca, No Elettrodotto Oltreserchio, Wwf Lucca, Area Dismessa 55100, associazione dei residenti di S.Concordio, Salviamo il Paesaggio, Associazione Parco di S. Anna, Stop al Consumo di Territorio, Associazione Perla, Lucca Bene Comune, Comitato contro gli Assi Viari, comitato Lucca Est hanno inviato ai soggetti che portano avanti la revisione del piano strutturale una lunga lettera in cui chiedono attenzione su al cuni punti specifici. Associazioni e comitati chiedono che ogni revisione parta da « un' attenta, analitica e rigorosa ricognizione del patrimonio edilizio esistente tra cui in particolare la quota ad oggi invenduta-inutilizzata sia per il residenziale che per il produttivo-artigianale e terziario».

La richiesta parte dalla consta del «palese eccesso di edificato in parte invenduto e vuoto, in parte anche incompleto per blocco cantieri frutto di quello spirito di cementificazione senza regole che ha pervaso il primo piano strutturale del 2002». La valutazione richiesta per i firmatari è basilare per stabilire eventuali nuove quantità edificatorie.

«Ad oggi – aggiungono i firmatari – il vigente piano continua a prevedere l'edificabilità di ampie porzioni di territorio rimaste inedificate solo per la crisi del settore immobiliare; i documenti nulla citano circa la volontà di mantenere od eliminare queste ampie lottizzazioni in previsioni».

Associzioni e comitati caldeggiano poi la necessità di approfondire «l'individuazione, valorizzazione e ricerca di aree e spazi pubblici per sviluppare il senso di comunità. In questa prospettiva riteniamo premessa indispensabile rendere pubblico il censimento dei beni patrimonio pubblico dismesso o inutilizzato, evidenziandone l'attuale destinazione d'uso.

«Crescita zero significa anche razionalizzare il numero delle infrastrutture viarie, limitandolo a quelle effettivamente necessarie alla luce di studi concreti e dati attuali relativi ai flussi di traffico».

Il documento chiede anche attenzione all’impatto di nuovi elettrodotti e sollecita interventi di riqualificazione urbana e grande attenzione ai rischi di dissesto idrogeologico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa