Sicurezza
Il Desco non conosce crisi oltre 50mila tra gli stand
Già battuto il record di affluenza per la soddisfazione degli espositori che rilevano un buon aumento nelle vendite. Turisti affascinati dalla città e dai prodotti tipici
LUCCA. Successo sopra le aspettative per la decima edizione del Desco che si avvia alla conclusione con un notevole incremento di partecipanti. Già ieri infatti, i visitatori nei primi tre weekend della manifestazione avevano superato abbondantemente le 45mila presenze totali del 2013. Ci si aspetta dunque di andare oltre 50mila, confermando il successo crescente di un evento nato quasi per scommessa e che adesso richiama ogni anno migliaia di persone da ogni parte d’Italia e dal mondo.
Come Terry e Nicolas due londinesi entusiasti di palazzi come il Real Collegio «un vero gioiello, capace di ospitare eventi di forte attrattiva come il Desco che ci ha permesso di apprezzare le prelibatezze del vostro territorio, per noi sconosciute». Entusiasti della manifestazione anche un gruppo di amici di Ercolano. Ciascuno ha almeno due sacchetti con i prodotti acquistati negli stand gastronomici, prevalentemente vini, lardo e biroldo, olive, panettoni artigianali e l’immancabile buccellato «che adesso caricheremo sul pullman, insieme agli altri che abbiamo acquistato stamani» dicono complimentandosi per l’organizzazione. «Ho praticamente assaggiato tutto e ho l’imbarazzo per la scelta per gli acquisti» dice Marianna, arrivata a Lucca dalla Sicilia per raggiungere il fratello che vive e lavora qui da anni e apprezza la manifestazione perché a dimensione umana e in grado di valorizzare al meglio i prodotti locali, grazie anche alla presenza dei presidi Slow Food. «Chapeau all’organizzazione per l’accoglienza e i servizi» aggiungono Marta e Maria di Genova che hanno usufruito dell’angolo allattamento e dello spazio laboratorio per bambini e si sono stupite di aver trovato i bagni perfettamente puliti, nonostante la folla di utenti.
Soddisfazione anche tra gli espositori che hanno concluso ottimi affari, molti dei quali suggeriscono all’organizzazione di posticipare di una settimana l’inizio della manifestazione e protrarla fino alla metà di dicembre quando, precisano, la gente è più propensa a fare acquisti e regali. «Quest’anno abbiamo lavorato molto di più che in passato, con clienti italiani e stranieri» aggiunge Maria Ersilia Toschi del panificio Giannotti di Altopascio con punti vendita al panificio Chifenti di via San Paolino e Sforneria a San Concordio. Torte, biscotti artigianali e buccellato sono infatti andati a ruba, ma soprattutto quintali di pane senza sale a milanesi, friulani e svedesi che ne hanno apprezzato il gusto, facendone scorta per congelarlo. «Il Desco è sempre il Desco e ogni anno migliora» esordisce Carlo Coletti, titolare dell’azienda agricola di Pieve Fosciana, presente alla manifestazione dalla seconda edizione, dover iniziò con un piccolo tavolo di due metri per arrivare a un lungo banco con le migliori proposte della Garfagnana. Dalla salsiccia alla mondiola fino alla pasta artigianale, legumi, farina di castagne e il pregiato vino dei Poderi di Garfagnana che sta iniziando a farsi largo tra le specialità vinicole del territorio, con caratteristiche simili a quelli delle terre francesi. Hanno preso la via della California e del Brasile molte bottiglie di vino della fattoria De Dotto di Carignano di Giacomo Bertuccelli che dice di avere incrementato le vendite grazie anche all’eccellente promozione della manifestazione. I salumi della Cinta di S. Anna sono andati prevalentemente fuori Lucca, mentre interessano sempre di più le varietà di peperoncini che, come quelle proposte dall’azienda Carmazzi di Torre del Lago e curate da Massimo Biagi, sono una vera attrazione per i visitatori che fanno a ara per fotografare le coloratissime bancarelle.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
