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Sotto l’albero la seconda rata della Tasi

di Luca Cinotti e Nicola Nucci
Sotto l’albero la seconda rata della Tasi

Ecco quanto si paga a Lucca nei comuni della Lucchesia. E a Capannori il saldo sarà diverso dall’acconto: disagi per i cittadini

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LUCCA. Fra dieci giorni decine di migliaia di proprietari di casa lucchesi dovranno pagare la seconda rata della Tasi, l’imposta sull’abitazione principale. Un mosaico di aliquote e detrazioni, come si può vedere nella tabella che trovate in questa pagina. E un caso del tutto particolare a Capannori, dove la seconda rata non sarà uguale alla prima.

Pagano tutti. A pagare la tassa, in banca o alla posta, sono chiamati tutti: sia quelli che hanno versato la prima rata a giugno, sia quelli che abitano in Comuni che hanno deliberato più tardi le aliquote e che, quindi, hanno pagato l’acconto a settembre. Particolare il caso di Coreglia Antelminelli, dove le aliquote non sono state deliberate in tempo e quindi si paga con la base dell’1 per mille in un’unica soluzione.

Da zero a 3,3. In due casi l’imposta è stata azzerata: si tratta di Careggine e il neonato Fabbriche di Vergemoli. Le altre amministrazioni si sono comportate in maniera differenziata. In molti hanno optato per la base (ricordiamo che l’aliquota va applicata alla rendita catastale rivalutata e moltiplicata per un fattore fisso), ma c’è stato anche chi ha toccato il massimo del 2,5 per mille: è il caso di Bagni di Lucca, Montecarlo, Pescaglia, San Romano e Villa Basilica. In quattro casi, poi, sono state stabilite delle fasce a seconda della rendita catastale. A Lucca si va da 2,5 per mille fino al 3,3, così come Barga: questa eccezione al massimo del 2,5 ha permesso di introdurre detrazioni (fino a 100 euro a Lucca, fino a 130 a Barga) per le abitazioni di minor pregio. A Porcari e Capannori, invece, le fasce vanno dall’1 al 2,5 per mille e vi è una detrazione di 50 euro per ogni figlio sotto i 26 anni.

Il caso-Capannori. I contribuenti capannoresi dovranno però ricalcolare la rata della Tasi . Il Comune infatti lo scorso 3 settembre ha rivisto le aliquote della tassa sui servizi indivisibili. Una “rimodulazione” che ha modificato l'aliquota inizialmente fissata all'1 per mille applicata per la prima rata. Adesso per il saldo del secondo acconto si può arrivare fino al 2,5 per mille. Gli scaglioni prevedono un'aliquota del 1 per mille per una rendita catastale fino a 300 euro compresi, 1,5 per una rendita catastale da 301 a 400 euro, 2,2 per una rendita catastale da 401 a 500 euro, 2,5 con una rendita catastale da 501 euro ed oltre. Insomma un calcolo da rifare. Tanto che i patronati prevedono lunghe code per il calcolo dell’importo. Dalla sede dell'Inac a Capannori hanno risposto di avere 3.800 pratiche da evadere per il conteggio della Tasi. Disagi e perdite di tempo per i cittadini, che si troveranno a pagare un salasso si troveranno negli scaglioni più alti.

L'amministrazione ha cercato di agevolare i contribuenti mettendo on line sul proprio sito la possibilità di calcolare la rata della Tasi inserendo tutti i dati. C'è poi il caso di chi avendo già pagato entrambe le rate alla prima scadenza, magari perché di importi modesti, dovrà ricalcolare la differenza a conguaglio. Si ricorda che in caso di case in affitto il 20 per cento deve essere pagato dagli inquilini. Per andare incontro alle famiglie sono state introdotte detrazioni in base al numero dei figli a carico, pari a 50 euro per ogni figlio fino a 26 anni, che potranno anche portare all'azzeramento dell'importo da pagare. Le aliquote e le detrazioni saranno applicate anche alle pertinenze delle abitazioni principali. Il Comune ha previsto un gettito per la Tasi di 3 milioni e 300 mila euro.

Quanto pagheranno i capannoresi? Dipenderà dalla rendita catastale della casa che determina lo scaglione di appartenenza e quindi l'aliquota. Le detrazioni però non scatteranno in caso di possesso di ulteriori immobili (fabbricati, aree fabbricabili o terreni). Il vicesindaco con delega al bilancio Lara Pizza, che ha spiegato come la rimodulazione della Tasi si sia resa necessaria a fronte di «un taglio statale al fondo di solidarietà comunale pari a 1 milione e 890 mila euro e dell’aumento della quota a carico del Comune per 390mila euro, per un ammanco di risorse pari a 2 milioni e 300mila euro, del quale il Comune è venuto a conoscenza a fine giugno, quindi a bilancio preventivo approvato, una situazione che non potevano certo prevedere e che abbiamo fronteggiato modificando le aliquote Tasi cercando la maggiore equità possibile, senza  pesare sulle fasce di popolazione economicamente più in difficoltà, con una progressività in base alla rendita catastale, detrazioni per i figli a carico ed inoltre un ampliamento del fondo di solidarietà anche a chi ha perso il lavoro, in mobilità o in cassa integrazione, oltre ai pensionati e alle giovani coppie».

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