La manifestazione
Sostegno alle imprese di Capannori
La Provincia offre anche un’attività di marketing, il Comune darà invece contributi a fondo perduto
CAPANNORI. Fronte comune tra Capannori e Provincia per favorire il lavoro e l'occupazione. Con un protocollo di intesa siglato ieri gli enti, con la collaborazione del Centro per l'Impiego, metteranno in campo azioni e iniziative per sostenere le imprese e aiutare i giovani a debellare, se non almeno attenuare, la piaga della disoccupazione.
«Il dato complessivo parla di un 13% di disoccupati – spiega l'assessore provinciale alle politiche del lavoro Mario Regoli - mentre tra i giovani la stima cresce fino a toccare il 40%. L'andamento è meno preoccupante che in altre parti della Toscana, ma si tratta di numeri che non vanno a migliorare: negli ultimi sette anni abbiamo assistito ad un progressivo peggioramento. Anche per questo collaborazioni come quella messa in atto tra Comune e Provincia sono essenziali».
In una fase in cui le Province vedranno cessare le proprie competenze sui centri per l'impiego, gli enti devono organizzarsi diversamente e i Comuni fare di più. La Provincia proseguirà l'attività del servizio territoriale per l'impiego situato all'ufficio sportello al cittadino di Marlia e l'esperienza dello sportello di prima accoglienza, sempre del Centro per l'Impiego, all'interno dell'Urp del Comune in piazza Aldo Moro. Inoltre metterà a disposizione un servizio di consulenza sull'auto imprenditoria che accompagnerà l'utente in ogni fase dello sviluppo dell'idea imprenditoriale.
Questo nuovo servizio sarà erogato su appuntamento in giorni prefissati nella sede comunale di piazza Aldo Moro. È prevista anche un'attività di marketing presso le aziende del territorio per facilitare il contatto tra domanda e offerta. La Provincia le attività del Polo Trio per la formazione a distanza nella sede di Santa Margherita, dove è operativo un tutor didattico. Tra le priorità dell'accordo, dunque, aperto sostegno alle imprese. Il Comune di Capannori si impegna a predisporre bandi con contributi a fondo perduto per l'avvio di nuove imprese, a concedere spazi e attrezzature per il nuovo servizio di consulenza sull'auto imprenditoria. Da un minimo di 1.500 ad un massimo di 2.500 euro per l'avvio di nuove attività sul territorio, mettendo a disposizione un primo plafond di 30mila euro. Il bando relativo sarà pubblicato dopo l'approvazione del regolamento da parte del consiglio comunale.
«Tra gli obiettivi del protocollo – spiega l'assessore alle attività produttive Serena Frediani – creare un ponte tra la domanda e l'offerta, tra chi cerca e chi dà lavoro. Inoltre attiveremo progetti di pubblica utilità rivolti ai cittadini che percepiscono sussidi e contributi sociali«.
«Per prevenire e contrastare il disagio abbiamo pensato un pacchetto di misure rivolto proprio ai giovani che andremo a dettagliare nei prossimi giorni» ha anticipato l'assessore alle politiche sociali Ilaria Carmassi. Il protocollo avrà validità fino al 30 giugno 2015, una durata breve che dipende dalla iorganizzazione delle Province.
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