Sicurezza
Allattamento al seno l’ospedale San Luca è all’avanguardia
Al Punto nascita un decalogo per favorire questa pratica Dalla Banca del latte umano ai baby pit stop nei negozi
LUCCA. Allattamento al seno, l’ospedale San Luca è all’avanguardia e non a casi dal 2008 ha ricevuto il riconoscimento Unicef di “ospedale amico dei bambini”. Un primato sottolineato anche a Firenze dove è stato firmato un nuovo protocollo d’intesa fra Unicef e Regione Toscana. E ribadito dal direttore generale dell’Asl 2 Joseph Polimeni.
Al Punto Nascita del San Luca, che applica il decalogo per l'allattamento al seno, gli operatori sanitari, ginecologi, ostetriche, pediatri, infermiere, agiscono affinché la prima poppata avvenga nella stessa sala parto o nell'ambiente nel quale la madre trascorre l'immediato periodo post-partum. E' importante attaccare al seno il neonato nel più breve tempo possibile dopo il parto, perché la stimolazione precoce del seno favorisce una più rapida e abbondante produzione di latte materno, oltre allo stabilirsi di un legame stretto e dolce col bambino.
Inoltre il neonato viene sistemato nella stessa stanza della madre, in modo che stiano insieme 24 ore su 24 (rooming-in), in modo da favorire l'inizio dell'allattamento al seno e l'attaccamento madre-bambino.
La neo-mamma è supportata nelle prime cure del neonato da personale qualificato, sempre a disposizione, per il sostegno all'allattamento al seno. Il latte materno è, infatti, il migliore per il bambino: lo nutre in modo completo e lo protegge da molte malattie ed infezioni. E' pratico, sempre pronto ed alla giusta temperatura, semplice, economico, in una parola perfetto. La maggior parte di bambini, infatti, non ha bisogno di altri alimenti o bevande fino a sei mesi compiuti.
Allattare al seno è, prima di tutto, un gesto d'amore. E' il modo più naturale per continuare quel rapporto speciale e unico che si è creato tra la donna e il bambino durante la gravidanza.Lucca è presente, inoltre, la Banca del Latte Umano, una delle prime nate a livello nazionale, che permette di raccogliere ogni anno centinaia di litri di questo prezioso alimento, da utilizzare poi per quei bambini che ne hanno necessità. Grazie alla disponibilità di queste mamme il latte viene raccolto, in reparto e a domicilio. Dopo alcuni passaggi necessari (lo stoccaggio, il congelamento, la pastorizzazione, il controllo qualità) avviene la somministrazione ai neonati che ne hanno bisogno.
Negli ultimi anni è stato realizzato anche un gruppo di sostegno per l’allattamento al seno. All’interno del gruppo ci sono, oltre ad operatori sanitari, alcune mamme (madri-sostegno) opportunamente formate, che fanno conoscere la loro esperienza e la mettono a disposizione delle donne in gravidanza non ancora orientate sull’alimentazione del bambino in arrivo. Viene attuato un ricambio continuo di madri-sostegno e lo scopo dell’iniziativa è quello di offrire alle mamme che allattano un valido supporto sul piano tecnico-scientifico e un sostegno sul piano psicologico individuale e familiare.
Tra le ultime iniziative adottate in questo settore insieme ad Unicef c’è quella legata ai baby pit stop. Si tratta di ambienti protetti, in cui far sentire a proprio agio le mamme, che possono in tutta libertà e tranquillità allattare il loro bambino e provvedere al cambio del pannolino. A Lucca il progetto è stato accolto in maniera molto positiva da molti commercianti.
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