Attenzione
Triste record, subisce il quinto furto in casa
Residente all’Arancio trova la porta d’ingresso chiusa dai malviventi che erano entrati dal terrazzo. Raffica di colpi in periferia e nella PIana
LUCCA. Raffica di furti nelle abitazioni in periferia e nella Piana. Un fenomeno che non si arresta: crea allarme sociale e suscita rabbia. Tanta rabbia. Come nel caso della signora Siria Giusti, che abita in via Bonci all’Arancio: ha subito per la quinta volta la visita dei ladri. «Sono uscita di casa intorno alle 5 del pomeriggio per andare a trovare un’amica che vive nelle vicinanze - racconta -. Sono rincasata un’ora dopo, ma non sono riuscita a entrare. I ladri erano passati da un terrazzino e poi avevano bloccato la porta d’ingresso con il chiavistello. Secondo i carabinieri, ai quali ho fatto denuncia, mi hanno sentita arrivare e sono scappati. Questa volta con poca refurtiva, anche perché ormai gli oggetti di valore sono stati tutti rubati».
I malviventi hanno arraffato poco. L’inventario è in corso, di sicuro manca una scatola con dentro oggetti d’argento.
«Il danno economico è minimo, ma mi hanno messo sottosopra tutto l’appartamento. Una confusione indescrivibile. A settembre avevo subito un altro furto - il quarto di una serie iniziata nel 1982 - e in quell’occasione il bottino era stato consistente. In pratica, mi avevano portato via tutta l’argenteria».
Furti in case anche alla località la Fornace di Montecarlo, a Lammari e ad Altopascio.
Tutti messi a segno nel tardo pomeriggio, al più tardi all’ora di cena, anche quando i proprietari erano presenti. Segno che le bande non hanno ormai più alcuna paura: tentano il colpo, se proprio vengono sorpresi hanno programmato una via di fuga immediata.
Una percentuale significativa di furti in abitazione viene realizzatada parte di malviventi specializzati nell’arrampicarsi sulle facciatedelle case approfittando di balconi, grondaie, appoggi vari.
Costoro solitamente entrano da finestre o portefinestre che scardinano o aprono aiutandosi con attrezzi d’uso comune come trapani e ganci.
Ovviamente sono maggiormente esposte all’azione di questo tipo di malfattori le abitazio ni ubicate ai piani più bassi degli edifici. Come nel caso della signora Giusti, che abita al primo piano.
Ai cittadini il solito consiglio: segnalare con una telefonata al 112 o al 113 la presenza di persone sospette.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
