Il Tirreno

Lucca

Slitta l’Imu sui terreni agricoli

In Lucchesia avrebbe colpito migliaia di proprietari: ora si studieranno nuovi criteri di esenzione

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. A metà dicembre non si dovrà pagare l'Imu sui terreni agricoli: il Governo, infatti, rinvierà l'incasso di quanto previsto in un decreto del ministero dell'economia che detta nuove regole per le esenzioni dei terreni agricoli dall'imposta municipale sugli immobili. Una rivoluzione per migliaia di proprietari che, finora, non avevano pagato visto che i terreni si trovavano in comuni classificati come interamente montani, oppure nelle zone in altura di quelli catalogati come parzialmente montani.

Le nuove regole, invece, prevedono una classificazione diversa, basata sull'atitudine del "centro" del Comune così come certificata dall'Istat. Questo, trasportato sul nostro territorio, significava perdita dell'esenzione per grandi aree di territorio. La franchigia totale, infatti, rimarrebbe solo solo in alcuni centri dell’alta Garfagnana: Careggine, Giuncugnano, Minucciano e Sillano. Un’altra nutrita pattuglia passerebbe invece dall’esenzione totale a quella riservata ai professionisti o ai coltivatori diretti: si tratta di Barga, Camporgiano, Castiglione, Coreglia, Fabbriche di Vergemoli, Fosciandora, Molazzana, Pescaglia, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano, Vagli, Villa Basilica e Villa Collemandina. I due comuni principali, Capannori e Lucca (finora classificati come parzialmente montani) ricadrebbero anch’essi nell’esenzione parziale. Ma peggio di tutti andrebbe a chi passerà dalle stelle alle stalle, cioè della massima esenzione al “massimo pagamento”: si tratta di Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano, Castelnuovo e Gallicano. Continuerà a pagare la totalità dei contribuenti, invece, ad Altopascio, Montecarlo e Porcari.

Il rinvio, che sarà contenuto in un decreto da approvare a stretto giro di posta, che rimanderà a giugno per l'entrata in vigore della nuova normativa. Nel frattempo, secondo quento detto dal Sole-24 Ore, il Governo potrebbe rivedere il funzionamento della normativa: in particolare, per quanto riguarda il calcolo dell'altitudine del Comune. Il fatto che si consideri il capoluogo, infatti, penalizza comuni che hanno gran parte del territorio nelle aree montane e il capoluogo stesso sul fondovalle (basti pensare a Gallicano o Castelnuovo Garfagnana). Secondo le nuove regole, infatti, l’esenzione totale spetta solo ai comuni il cui centro si trova al di sopra dei 600 metri di altitudine. Quella parziale (cioè per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali) ai comuni compresi fra 281 e 600 metri. Per tutti gli altri l’Imu è dovuta da chiunque abbia un terreno agricolo.

Luca Cinotti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa