Trasporti
Il consiglio? Non è una cosa seria
Parte il progetto per giovani vignettisti che “interpretano” le sedute di Palazzo Santini
LUCCA. La satira entra a palazzo Santini. Lo fa raccontando la politica lucchese attraverso vignette e portando così il consiglio comunale più vicino ai cittadini. È questo il senso dell’iniziativa, voluta dal presidente del consiglio Matteo Garzella, che è stata presentata ieri mattina a palazzo Orsetti. Tutto nasce dalla collaborazione con “Humor Lucca”, il percorso formativo diretto da Alessandro Sesti sotto il coordinamento didattico di Walter Rinaldi realizzato con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Si tratta di un progetto partito diversi mesi fa: un corso per preparare i giovani a fare i vignettisti. Un progetto nuovo ed ambizioso. Per renderlo concreto era necessario un supporto specializzato che assicurasse il raggiungimento degli obiettivi: per questo è stato scelto l’Istituto Superiore Artistico “A. Passaglia”. La scuola sta ospitando questo percorso di formazione “Humor Lucca” incentrato sul valore della sintesi nella comunicazione satirica scritta e disegnata e che vede tra i docenti vignettisti, esperti di linguistica, scrittori, autori e giornalisti. I ragazzi che vi stanno prendendo parte disegnano vignette con la tradizionale carta e matita ma anche con tavolette grafiche. Si cimentano dunque con i mezzi consueti e coi più moderni. Adesso il tema delle vignette sarà la politica lucchese. Garzella, durante l’incontro di ieri, non ha nascosto il suo entusiasmo per un’iniziativa singolare nel panorama nazionale. «Tengo molto a questa iniziativa – ha spiegato - di comunicazione istituzionale. La satira è sempre stata vista come antagonista alla politica, in realtà è una valida alleata. Attraverso le vignette si sintetizzerà il dibattito in consiglio comunale». Sintetizzare per rendere più accessibile. Il presidente ha poi spiegato che nei primi mesi dell’anno prossimo sarà allestita una mostra con le circa 50 vignette realizzate dai corsisti. Sarà anche fatta una pubblicazione. Si punta, inoltre, a ripetere l’iniziativa l’anno prossimo. Come ha sottolineato il vicepresidente della Fondazione Banca del Monte Nieri, la satira stuzzica la voglia di parlare ed è sicuramente uno stimolo. Ben venga dunque allora anche dentro Palazzo Santini per diminuire la distanza fra politica e persone».
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