Gioco
Ci sono soldi e fondi ma non partono i lavori alla “Fornaciari”
Lucca: incontro tra genitori e amministratori comunali nella scuola di San Filippo. L’assessore: «Entro 3 mesi la prima pietra»
LUCCA. I fondi ci sono, il progetto anche. Allora perché non partono i lavori? I genitori e gli insegnanti della scuola primaria “L. Fornaciari” di San Filippo sollevano questa domanda ormai da mesi, tanti quanti quelli che sono passati dall'ultimo annuncio dei tecnici dell'amministrazione comunale, che avevano garantito l'imminente avvio del cantiere per l'ampliamento della scuola di via Barsocchini. Era un anno e mezzo fa, ma da allora non si è visto nessuno. «Questa scuola ha una richiesta sempre maggiore di iscritti – spiega il dirigente scolastico, Giovanni Testa – per rispondere alle necessità abbiamo occupato tutte le aule possibili della struttura, ci sono bambini che fanno lezione in spazi piccoli, inadeguati. Non c'è la palestra: quando piove stiamo dentro, nel salone d'ingresso, altrimenti usciamo in giardino, che di inverno, però, diventa impraticabile. Ora non sappiamo più dove sistemare i nuovi iscritti e rischiamo di non saper come rispondere alle domande continue delle famiglie. Vogliamo capire come poterci comportare». Con lui, anche tutti i genitori della scuola, che mercoledì sera si sono riuniti alla “Fornaciari” per incontrare l'assessore comunale Ilaria Vietina e avere aggiornamenti in merito. «Se non ci fossero i soldi per fare i lavori potremmo anche capire – sbuffano le famiglie – ma così proprio non riusciamo a trovare una risposta soddisfacente. I fondi ci sono - li ha stanziati la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca nell'ambito del bando triennale per l'edilizia scolastica di tutte le scuole della provincia (dalle materne alle superiori), ndr - il progetto dovrebbe essere pronto, perché non si è ancora visto nessuno?». È vero, il progetto c'è. C'è anche una delibera del comune, del 19 giugno 2013, che indicava tempi precisi: entro la fine del 2013 l'avvio del primo lotto di lavori, che consiste nella realizzazione di un corpo di fabbrica, costruito secondo i dettami dell'edilizia sostenibile, in adiacenza all'edificio principale, della superficie lorda complessiva di 207 mq dislocato su un piano, dove verrà ubicato il refettorio con i relativi servizi; secondo lotto nel 2014 e il terzo nel 2015. «Questo è l'unico progetto di ampliamento che riusciamo a finanziare – risponde l'assessore Vietina – la progettazione è terminata, dobbiamo passare alla fase operativa. Il progetto, a questo punto, deve essere approvato dalla ragioneria generale del comune e mi dicono dagli uffici che nel giro di due o tre mesi verrà posizionata la prima pietra. La situazione è complessa per tutte le scuole: per rispondere alle esigenze degli istituti avremmo bisogno di 16 milioni di euro. Ne avevamo chiesti 4 alla Fondazione Crl, abbiamo ottenuto 2milioni e 100mila euro, che verranno dati – come stabiliva il bando – sul triennio. Dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo e siamo dovuti partire dalle urgenze, cioè dal rifacimento dei tetti». Ciò che non è piaciuto ai genitori della primaria “Fornaciari” sono stati gli annunci non rispettati. «A giugno 2013 ci fu detto che a settembre o poco dopo sarebbero partiti i lavori – continua una mamma –. E' passato un anno e mezzo e ancora non abbiamo visto il progetto. Ci viene detto che è tutto pronto, ma restiamo sempre vaghi sui tempi. Ringraziamo comunque questa amministrazione, con la precedente era difficile perfino parlare, ora però ci aspettiamo fatti concreti». «Un desiderio di tutti – replica la Vietina – a me per prima piacerebbe aprire e chiudere i cantieri in tempi record, ma il comune, in quanto ente pubblico, deve rispettare delle procedure. Passaggi importanti, utili per il territorio stesso: il comune non può affidare i lavori in modo diretto a una ditta, ma deve pubblicare un bando e aprire una gara per l'appalto. E questo, se da una parte allunga i tempi, dall'altra garantisce una rotazione nelle assegnazioni. Le scuole comunali sono 64, i geometri incaricati di seguirle tutte ammontano a 5, le urgenze imperversano ogni giorno: dobbiamo avere pazienza fra tutti».
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