Finanza
Summer, c’è Kravitz Ma continuano i dissidi col Comune
Il rocker americano torna in piazza Napoleone dopo 5 anni Fumata grigia nell’incontro fra D’Alessandro e il sindaco
LUCCA. Il Summer Festival cala il poker. Il quarto colpo è Lenny Kravitz, atteso in piazza Napoleone il 26 luglio, dove aveva già dato vita ad un energico concerto nel 2009. La notizia, che da giorni era nell'aria, è stata ufficializzata ancora una volta dopo la mezzanotte dalla D&G.
Il rocker di New York (in Italia per altre due date a Roma e Camerino sul Brenta), reduce da un sold out a Milano, è uno dei più amati artisti degli ultimi 15 anni. Cantante polistrumentista e produttore a 50 anni è una rockstar che ha macinato un successo dietro l'altro, venduto 40 milioni di dischi (“5” è il suo album più famoso) e vinto quattro Grammy Awards grazie ad un rock trascinante, fortemente “black”, al carisma e alla sensualità che ne hanno fatto un sex symbol e ai suoi video che richiamano le atmosfere glamour degli anni Settanta. Icona del rock revival, ma anche attore (in Hunger Games) e stilista d’interni di alberghi di lusso, a Lucca proporrà i successi di una lunga carriera e i brani del suo ultimo album Strut. Biglietti disponibili a partire da venerdì su TicketOne e nei circuiti autorizzati. Kravitz è la quarta data annunciata da Mimmo D'Alessandro per il suo festival, dopo altri tre big Robbie Williams (22 luglio), Elton John (l'11) e Mark Knopfler (il 22).
Un'edizione del Summer che pezzo dopo pezzo sta diventando di altissimo livello. Non tutto però scorre liscio. Da una parte l'intenzione di festeggiare la maggiore età della sua creatura con un super cast di grande livello e qualità. Dall'altra tavolo restano tensioni mai scemate e problematiche col Comune che potrebbero rallentare la promozione della kermesse come è accaduto per l'ultima edizione. Prima della fine dell'anno dunque non saranno annunciate altre date. «Il cartellone per ora si ferma qui» si limita a dire il patron Mimmo D'Alessandro che sarebbe uscito insoddisfatto dall'ennesimo l'incontro che si è tenuto ieri con il sindaco Tambellini senza sciogliere nodi che vengono da lontano, da quella rimozione forzata delle maxi scritte sugli spalti delle Mura per promuovere la città e il suo principale evento estivo.
Certo è che D'Alessandro con questi quattro colpi ha voluto dare un segnale forte sul valore e le potenzialità del festival, un veicolo promozionale eccezionale nel mondo per tutta la città. Del resto giocare d'anticipo è sempre stato un punto di forza, come nel 2012 quando furono annunciate ben cinque date prima della fine dell'anno. L'impressione è che D'Alessandro attenda risposte concrete prima di chiudere altre trattative con nomi d'eccezione: fra i nomi in ballo Sting e Paul McCartney.
Nicola Nucci
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