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I ragazzi imparano l’importanza dell’uso dei defibrillatori

I ragazzi imparano l’importanza dell’uso dei defibrillatori

Incontro al San Luca con gli studenti di tre scuole superiori. Impianti in centro per avere una città cardio-protetta

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LUCCA. Oltre 80 ragazzi delle scuole superiori Nottolini, Civitali e Pertini, con i loro insegnanti, hanno partecipato nell’atrio dell’ospedale San Luca ad un incontro di sensibilizzazione sull’importanza dell’uso dei defibrillatori, nell’ambito del progetto “Il cuore batte per Lucca”.

Al centro dell’evento la Cardiologia e il Dipartimento di Emergenza Urgenza (in particolare con il coinvolgimento della Centrale Operativa 118) che ne hanno curato l’organizzazione insieme agli altri enti coinvolti e all’Associazione “Mirco Ungaretti”.

Il progetto “Il cuore batte per Lucca” - che si pone l’obiettivo di creare un’ampia rete di “cardio-protezione” della città - è infatti sostenuto da Provincia, Comune, Asl e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Il direttore della Cardiologia Francesco Bovenzi è entrato nel merito della prevenzione e corretta gestione dell’arresto cardiaco: «Si tratta – ha ricordato Bovenzi – di una delle principali cause di morte. Si stima infatti, in base ai dati nazionali (60mila decessi su base annuale), che in una città come Lucca si possano registrare ogni anno circa 80 morti improvvise di persone sane di tutte le età, 70% delle quali fuori dall’ospedale e di queste almeno la metà senza che la vittima abbia accanto qualcuno. Cresce, comunque, il numero delle persone che riusciamo a soccorrere e a salvare, grazie soprattutto alla rete del 118 che si occupa della defibrillazione sul territorio, ma è fondamentale creare nella società civile, partendo dai più giovani, una vera e propria cultura su questa problematica».

Il presidente dell’Associazione, Stefano Ungaretti, ha spiegato le finalità del progetto “Il Cuore batte per Lucca”, che coltiva il sogno di far diventare Lucca, oltre che una città a misura d’uomo, uno dei primi centri europei completamente cardioprotetti grazie ad una rete di defibrillatori semiautomatici, installati in luoghi strategici della città.

Attraverso alcuni video ed una dimostrazione pratica (utilizzando alcuni manichini) sul massaggio cardiaco e sul funzionamento dell’apparecchio salva vita, i rappresentanti della onlus Ungaretti hanno quindi coinvolto gli studenti delle scuole lucchesi, che hanno dimostrato grande interesse e partecipazione rispetto ai temi trattati.

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