Il Tirreno

Lucca

Gli scout non ci stanno. E parte una petizione

di Chiara Lammari
Gli scout non ci stanno. E parte una petizione

Polemiche sulla decisione del Comune di Bagni di Lucca di disdire il contratto per la stazione: «Un fulmine a ciel sereno, noi abbiamo fatto tutto nella massima trasparenza»

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BAGNI DI LUCCA. «Al momento l’unico dato di fatto, comprovato da atti pubblici, è che ci hanno sfrattato». Non usano mezzi termini i membri del Gruppo Scout Cngei Sezione Borgo a Mozzano – Mediavalle che hanno deciso di spiegare cosa sta accadendo loro dopo la promulgazione della delibera 158. Delibera con cui l’amministrazione di Bagni di Lucca ha invitato gli scout ad abbandonare i locali della stazione.

Proprio quella stazione, rimasta abbandonata per anni, che il gruppo aveva ottenuto dopo una lunga trattativa con le Ferrovie dello Stato, proprietarie effettive dello stabile. «È vero – dicono gli scout –,abbiamo avuto un confronto con il sindaco e l’assessore Zago che ci hanno garantito delle alternative all’attuale sede. Noi siamo disponibili a spostarci ma chiediamo la possibilità di vagliare le proposte. Prerogative indispensabili per i luoghi che saranno indicati sono la funzionalità dei locali alla nostra missione educativa e il soddisfacimento delle necessità dei ragazzi. La stazione di Fornoli era perfetta: facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, posta a metà strada tra la Piana e la Garfagnana, con uno spazio esterno».

Ma come si è arrivati a questo punto? «Tutto è cominciato il 22 novembre scorso – spiega il presidente della sezione Rino Guerrini – quando dal Comune abbiamo ricevuto una raccomandata in cui ci veniva comunicata la disdetta del nostro contratto, valido ancora fino al 20 febbraio 2017. È stato un fulmine a cielo sereno così come le motivazioni: nella delibera si dice che il gruppo scout non ha espletato le funzioni di carattere sociale ed aggregativo prescritte e ha adibito i locali della stazione a magazzino.

«Affermazioni – prosegue Guerrini – che giudichiamo false: noi ci dedichiamo continuamente ad attività educative ed aggregative, ospitiamo ragazzi da tutta Italia spesso anche alla stazione, ci riuniamo, insegniamo ai bambini l’arte del riuso, ci spostiamo nelle varie frazioni, partecipiamo a molte feste locali, siamo sempre operativi».

«Quello che ci sorprende – dice la commissario di sezione Barbara Serfogli – è che, come ogni altra associazione, abbiamo rendicontato ogni anno le nostre attività spedendo al sindaco anche il nostro giornalino. Non capiamo perché siano stati sollevati di colpo dubbi sul nostro operato. Mai un richiamo, mai una lettera prima dello sfratto».

Altro aspetto che sorprende gli scout è inoltre la decisione dell’amministrazione di voler valorizzare la stazione istituendovi un punto informazioni: «In primo luogo noi occupiamo solo una parte dello stabile– dice il presidente del Cos Sandro Censi –, una stanza è attualmente vuota ed utilizzabile. In secondo luogo noi scout avremo potuto collaborare, già adesso i turisti bussano alle nostre porte e ci chiedono notizie sul territorio».

Su change.org è intanto partita una petizione (sottoscritta in appena 4 giorni da mille utenti) e decine di sostenitori si sono mobilitati inviando fax e mail al Comune di Bagni di Lucca.

I cittadini di Fornoli che hanno partecipato alla riunione convocata dal gruppo Cngei sperano in una soluzione: nessuno vuole che gli scout abbandonino il territorio in cui proprio lo scoutismo nacque.

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