Ubriaco al volante: patente revoca e veicolo sequestrato
Licenziato dalla ditta dove lavorava perché sorpreso una settimana prima alla guida dell'auto aziendale con un tasso alcolemico cinque volte superiore al limite di legge viene pizzicato di nuovo dalla polizia municipale.
ALTOPASCIO. Il vizio del bere è talmente forte che - nonostante una settimana prima a causa di un tasso alcolemico cinque volte superiore a quello consentito dalla legge provoca un sinistro, la polizia municipale gli ritira la patente e lo contravvenziona e l'azienda in cui lavora lo licenzia - a distanza di sette giorni commette la solita infrazione al codice della strada e la polizia municipale gli revoca la patente. Non potrà più guidare a meno che non intenda rifare l'esame. Protagonista un ormai ex automobilista di 52 anni residente ad Altopascio che una settimana fa dopo aver causato un sinistro era stato sottoposto al test dell'etilometro che aveva riscontrato valori nel sangue cinque volte superiori a quelli consentiti. Nei suoi confronti scatta il ritiro della patente e una multa pesante.
Alle 16 del 3 dicembre una pattuglia della polizia municipale diretta dal tenente Italo Pellegrini ferma una Hyundai con a bordo quattro persone. E, sorpresa delle sorprese, alla guida c'è l'automobilista di 52 anni a cui era stata ritirata la patente dagli stessi vigili una settimana prima. Quando la polizia municipale chiede al conducente di favorire i documenti lui va in escandescenza. Sottoposto ad alcoltest gli viene rilevato un tasso alcolemico pari a tre volte quello previsto dalla legge. Morale? Nuova denuncia penale, sanzione amministrativa e revoca della patente. La macchina, prestatagli da un'amica, è stata sottoposta a fermo amministrativo.
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