Sicurezza
Disoccupazione in bilico per migliaia di persone
La Provincia di Lucca ha pubblicato gli elenchi di chi dal 1° gennaio non sarà più iscritto ai centri per l'impiego: c’è tempo fino al 31 dicembre per mettersi in regola
LUCCA. Decine di migliaia di persone stanno per essere cancellate dallo stato di disoccupazione dei centri per l’impiego provinciale. È l’effetto del regolamento regionale che impone alle province l’aggiornamento delle liste. Chi si era iscritto prima del primo gennaio di quest’anno, infatti, ha dovuto espressamente dichiarare di essere ancora intenzionato a rimanere nello stato di disoccupazione e, in più, ha anche dovuto sostenere un colloquio. La presentazione della domanda, in un primo momento prevista per il 30 settembre scorso, è stata poi prorogata al 30 ottobre, per concedere più tempo agli interessati per mettersi in regola.
Ora il percorso è stato compiuto. E il bilancio parla di decine di migliaia di persone che stanno per perdere la “qualifica”: per la precisione si tratta di 10.095 iscritti al Centro per l’impiego di Lucca, 2.847 a quello della Valle del Serchio, 10.806 in Versilia e 85 in altri Centri per l’impiego.
Nella giornata di ieri la Provincia ha pubblicato gli elenchi con nominativi e codici fiscali delle persone che, dai controlli eseguiti, non hanno chiesto di rinnovare la propria posizione. Si tratta di coloro - è spiegato nel documento - che si sono iscritti e hanno provveduto all’ultimo rinnovo dello stato di disoccupazione prima del 31 dicembre 2012. Tuttavia, non si tratta di un “destino” segnato. Fino al prossimo 31 dicembre, infatti, sarà possibile per chi si trova citato in una di queste liste chiedere al proprio centro per l’impiego di regolarizzare la posizione.
La decadenza dello stato di disoccupazione scatterà dalla pubblicazione dell’elenco definitivo, che la Provincia prevede di fare il primo giorno lavorativo del prossimo anno.
Uscire dalla disoccupazione non significa solo non essere più contattati per eventuali offerte. Vengono anche meno, infatti, i diritti che lo status di disoccupato comporta: a partire dalle agevolazioni che molti Comuni prevedono per il pagamento delle imposte locali (soprattutto la Tari, cioè la tassa sui rifiuti). Non solo: in questa maniera è anche più difficile trovare lavoro. Venendo meno la condizione di disoccupazione, infatti, “saltano” le detrazioni fiscali previste per le aziende che assumono.(l.c.)
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