Sicurezza
18 anni di reclusione alla gang che ricicla le macchine di lusso
LUCCA. Prime condanne per diciotto anni complessivi di reclusione in abbreviato davanti al giudice dell'udienza preliminare nei confronti di sei componenti la banda accusata di riciclare auto di...
LUCCA. Prime condanne per diciotto anni complessivi di reclusione in abbreviato davanti al giudice dell'udienza preliminare nei confronti di sei componenti la banda accusata di riciclare auto di lusso (Lamborghini, Audi, Mercedes, Bmw). Macchine prese in leasing e poi cedute a un'organizzazione legata alla criminalità romena che le portava in Germania dove venivano immatricolate, a volte intestate a persone pure decedute, mentre in Italia contestualmente veniva presentata una denuncia di furto in Italia dopo che le auto erano messe in vendita attraverso un sito internet. Una vicenda che fece scalpore nel giugno 2013 con 16 arresti eseguiti dalla squadra Mobile e tre dalla polizia tedesca con altri 30 indagati e il rinvenimento di documenti di circolazione e timbri falsi. Il pm Aldo Ingangi per la famiglia romena dei Petrovici aveva chiesto pene variabili dai sei ai quattro anni di reclusione e alla fine il gup Marcella Spada Ricci ha sostanzialmente accolto le tesi della procura.
Stefan Petrovici, 37 anni, romeno, domiciliato a Viareggio, ritenuto uno dei promotori dell'organizzazione è stato condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione, suo cugino Sorin Petrovici, 40 anni, residente a Borgo a Mozzano a 3 anni di reclusione e il nipote Sorin Stefan Petrovici, 21 anni, abitante a Borgo a Mozzano a 2 anni e 4 mesi di reclusione mentre a un anno è stata condannata Schein Pirosca, 41 anni, detta Biza, residente a Viareggio e moglie di Petrovici. Tutti erano difesi dall'avvocato Pierpaolo Santini che assisteva anche l'altro romeno condannato in abbreviato a 4 anni e 4 mesi di reclusione: Nicolae detto Nicu Guresu, 34 anni, residente a Viareggio. Condanna in abbreviato a 2 anni e 4 mesi anche per Gianluca De Chiara, 23 anni, residente a Caserta. Rinviati a giudizio con processo fissato il 12 gennaio tra gli altri Maurizio e Giovanni Di Puorto, Sergio Leone, Vincenzo Saetta, Concetta Anemona, Giuseppe Milano e Aldo Pagano
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