Sicurezza
Nella Manifattura ipotesi 800 stalli blu
Cordoni (Confcommercio e Camera di Commercio) lancia la proposta Rivedere la promozione è l’altra strategia anticrisi degli imprenditori
LUCCA. Punto primo: la Manifattura. Anzi, un parcheggio nell’ex Manifattura Tabacchi, nella parte esclusa dal progetto che doveva essere inizialmente realizzato con i fondi Piuss ma che oggi l’amministrazione conta di portare a termine con fondi della Regione.
Un parcheggio da 7-800 posti, al piano terra dell’ex opificio che ha fatto la storia di Lucca e che adesso potrebbe contribuire in modo determinante a farne rivivere il centro storico. Questo il progetto su cui il mondo economico lucchese preme per contrastare il buio che sul centro incombe: le vie sempre meno popolate soprattutto nei giorni infrasettimanali, le attività che chiudono o traslocano fuori dalle Mura, le vie sempre più deserte.
Ademaro Cordoni, presidente provinciale di Confcommercio e vice presidente della Camera di Commercio, si fa portavoce dell’istanza: una tra le tante che Confcommercio ha inserito in un progetto complessivo di recupero del centro depositato in Palazzo Orsetti e sulla quale si va avanti con fermezza, anche costruendo un dibattito allargato a tutti gli operatori commerciali lucchesi che culminerà, dopo Natale, in un’assemblea degli addetti ai lavori.
La Manifattura, spiega Cordoni, «è un contenitore ideale per l’approdo in centro e non creerebbe problemi di sorta. Le vie di uscita sarebbero semplici. Del resto una destinazione ad area di sosta per l’ex Manifattura era contenuta anche nell’analisi urbanistica che negli anni Ottanta fecero alcuni architetti per la città».
«Il parcheggio è facilmente realizzabile - continua Cordoni - nell’area a piano terra della Manifattura nel settore non compreso nel Piuss. Un’opera del genere permetterebbe alla città di avere un punto di arrivo molto vicino al centro. Sarebbe un vantaggio anche perché ne scaturirebbe un effetto unificante per la città» fra dentro e fuori le Mura. Cordoni non ama parlare di residenti del centro e fuori perché «la città è una sola dobbiamo portarla avanti nel suo insieme».
«Anche in Camera di Commercio - aggiunge - c’è la volontà sentita di andare in questa direzione. Mi auguro che il progetto del parcheggio trovi concordi anche la politica e le istituzioni. Del resto, innescherebbe un circuito virtuoso: più persone in centro arrivano, più le attività lavorano, più il centro diventa attrattivo, anche per nuove residenze. Gli imprenditori lucchesi meritano che si faccia tutto il possibile per essere sostenuti».
La promozione turistica è l’altra scommessa. «Le associazioni di categoria faranno pressioni sulla Regione perché si ripensino modalità e strategie della promozione - spiega il presidente di Confcommercio -. Occorre colmare la lacuna che si è creata con la chiusura delle Apt. Gli ultimi dati sul turismo mostrano una leggera perdita di visitatori esteri: si avverte che è venuta a mancare una promozione adeguata. Invece, dobbiamo fare in modo che la nostra città, per tanti secoli al centro della vita economica, riconquisti questa posizione. Sul territorio ci sono molti enti disposti a contribuire a un progetto di promozione». Intanto, Cordoni assicura che Comune, Provincia e Camera di Commercio lavorano a ritmo serrato per mettere in atto i propositi dell’accordo di programma sullo sviluppo del turismo, nonostante il periodo di incertezza che gli ultimi due enti attraversano.
Confcommercio ritiene che un’ipotesi di stati generali del commercio potrebbe essere funzionale a risolvere problemi di cui la città soffre? «Piena disponibilità da parte nostra - afferma Cordoni -. Il dibattito porta sempre accrescimento».
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