Attenzione
Lucca, aumentano le denunce per furti truffe, scippi e frodi
La città è al 47esimo posto in relazione alla qualità della vita Tenore di vita: ancora terzi in Toscana dietro a Firenze e Siena
LUCCA – Bassi voti in criminalità e ordine pubblico relegano la provincia di Lucca al 47° posto nella tradizionale classifica sulla qualità della vita che viene stilata ogni anno dal Sole 24 Ore. Stessa posizione quindi in classifica generale rispetto allo scorso anno anche se l’aumento delle denunce suona ancora come un campanello di allarme che già si era fatto sentire un paio di settimane fa in una speciale classifica ad hoc che piazzava la nostra città in fondo alla classifica nazionale. Dati che però non riguardano solamente il Comune di Lucca ma l’intero territorio provinciale – Piana, Mediavalle, Garfagnana, Viareggio, Versilia – e che quindi potrebbero avere anche grandi differenze al proprio interno. Quello che conforta è che ci sono anche dei segnali positivi, come il 27° posto per il tempo libero, il 29° per servizi ambiente e salute, il 39° nella graduatoria del tenore di vita, il 41° per affari e lavoro. L’altro dato in chiaroscuro è invece quello che riguarda la popolazione, dove il 73° posto è sintomo di una società poco dinamica. TEMPO LIBERO – La ventisettesima posizione è un sostanziale peggioramento rispetto allo scorso anno – una decina di anni fa Lucca era nella top 5 – ma rimane comunque nelle posizioni di testa. Tra gli indici presi in considerazione ci sono le librerie (8,62 ogni 100mila abitanti, 38°), i cinema (3,04 ogni 100mila abitanti, 34°) e i ristoranti (805,1 ogni 100mila abitanti, 13°). Lascia a desidera la copertura della banda larga per le connessioni superveloci, con la provincia in 63° posizioni, mentre per quanto riguarda la grande distribuzione ci sono 0,25 mq per abitanti, un dato intermedio che con la città in posizione intermedia. SERVIZI AMBIENTE SALUTE – Si parte con gli asili nido, con un indice di presa in carico di 16,2 (31°), mentre la città è rimandata nella pagella ecologica, l’indice di Legambiente per l’ecosistema urbano, che la vede in 69° posizione. 41° posto per il clima, sul quale oggettivamente si può incidere poco, mentre è molto buono il tasso di emigrazione ospedaliera che si ferma al 4,23% (la media nazionale è al 9%) al 20° posto. Posizione intermedia anche per quanto riguarda la speranza di vita, che si attesta a 81,8 anni (54°) in perfetta media nazionale, così come la velocità della giustizia, con 39,5% di cause nuove e pendenti che collocano Lucca in 50° posizione. TENORE DI VITA – La provincia è ancora nel gruppo medio alto con 26,331 di valore aggiunto pro capite (25° posizione in Toscana dietro a Firenze e a Siena). Bene anche i dati sul patrimonio, che si attesta sui 412.059 euro a famiglia (32°), mentre per quanto riguarda le pensioni si scende al 58° posto con 982 euro al mese. Decimo posto per quanto riguarda i consumi, alla pari con Pisa, mentre il tasso d’inflazione all’1,23% relega la provincia al 63° posto con altre quattro città toscane. Uno dei parametri infine riguarda il costo al metro quadrato di una casa in posizione semicentrale, che a Lucca è 2.250 euro, un dato che ci posiziona all’ottantesimo posto ma che testimonia anche il pregio della nostra città. AFFARI E LAVORO – Nella classifica si guarda allo spirito d’iniziativa, con 11 imprese registrate per 100 abitanti (26°), alla propensione a investire, con il rapporto impieghi/depositi a 1,45 (30°) e al rapporto tra sofferenze e impieghi, che però è piuttosto alto con 10,26 e il 52° posto complessivo. La vocazione all’export rimane con il 32,39% del Pil (38°) mentre il tasso di occasione si attesta al 61,78%, in 45° posizione. Interessante anche il dato sui giovani imprenditori (18-29 anni) che vede Lucca al 53° posto con Reggio Calabria con 45,35 ogni mille giovani. POPOLAZIONE – Qui la provincia sta nella parte bassa della graduatoria a partire dalla densità demografica (219 abitante per Kmq, 69°). Il tasso migratorio è abbastanza buono, con un rapporto tra iscritti e cancellati all’anagrafe di 1,61 (29°). Va male anche alle coppie, con 66,11 separazioni e divorzi ogni 10000 famiglie (92°) mentre l’indice di giovinezza vede la città 37esima con 95,34 Under 15 per ogni Over 64. Lucchesi in fondo alla graduatoria (94°) per anni di studio (8,98) mentre la provincia è a metà classifica per numero di stranieri (7,58% sulla popolazione complessiva). ORDINE PUBBLICO – 90° posto complessivo e dati poco confortanti, anche se si riferiscono alle denunce fatte, possibile quindi che ci siano zone d’Italia più pericolose ma anche meno propense a rivolgersi alle forze dell’ordine. Per scippi e borseggi siamo al 96° posto (387,99 ogni 100mila abitanti), 102° per appartamenti svaligiati (647,49 ogni 100mila abitanti), 80° per numero di rapine (50,94 ogni 100mila abitanti). Va meglio per le estorsioni, che rimangono un fenomeno tutto sommato marginale con 6,34 denunce ogni 100mila abitanti (15°) mentre va molto peggio per truffe e frodi con 330,97 ogni 100mila abitanti (103°). Ma forse il dato più significativo è l’aumento dell’1,08% delle denunce di reato rispetto al 2013. In una società quindi tutto sommato omogenea, che ha la stessa propensione a denunciare, il trend è quindi in crescita costante e la provincia sta all’81° posto. Alessandro Petrini
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