Sicurezza
L’Unesco non accoglie il progetto per Lucca “Città della musica”
LUCCA. Non c'è il nome di Lucca tra le “città della musica” designate dall'Unesco per il 2014. La città di Giacomo Puccini era l'unica candidata italiana per questa categoria, ma il prestigioso...
LUCCA. Non c'è il nome di Lucca tra le “città della musica” designate dall'Unesco per il 2014. La città di Giacomo Puccini era l'unica candidata italiana per questa categoria, ma il prestigioso riconoscimento è stato assegnato ad Hamamatsu (in Giappone), patria delle grandi multinazionali degli strumenti musicali, e a due città tedesche, Hannover e Mannheim, che vanno ad unirsi alla rete della città creative della musica di cui fanno già parte Bologna (capofila), Siviglia (Spagna), Glasgow (Scozia), Gent (Belgio), Brazzaville (Congo) e Bogotà (Colombia). Il verdetto da Parigi è arrivato nella giornata di ieri. Una “bocciatura” che arriva a pochi giorni dall'annuncio del patron del Summer Mimmo D'Alessandro di volere chiudere la rassegna invernale del Winter festival e dalle polemiche sul calendario e gli eventi legati al Maestro. Come dire che per conquistare questo titolo non basta la grande tradizione musicale di compositori famosi in tutto il mondo (da Puccini a Boccherini) ed ospitare una delle manifestazioni internazionali più importanti come il Summer Festival, peraltro troppo spesso al centro di polemiche, come il clamore suscitato dai celeberrimi banner sugli spalti delle Mura che vorrebbero promuovere Lucca nel mondo. Non è bastato avere ospitato nel marzo del 2013 il consiglio esecutivo del Board dell'Unesco e due star come Andrea Bocelli e Katia Ricciarelli. Certo possono avere influito anche interessi geopolitici. L'Asia non era ancora rappresentata nella categoria musica e Hamazatu con il suo celebre museo degli strumenti visitato da milioni di persone era un forte competitor. I dossier sono stati valutati sulla base di una rigorosa procedura di nomina e le due città tedesche e quella giapponese hanno raggiunto punteggi sufficienti che invece non ha raggiunto la città delle Mura. Probabilmente penalizzata anche dalla carenza di luoghi per la musica. Non c'è un auditorium e pochi spazi per le esibizioni di gruppi locali e grandi artisti internazionali come evidenziato anche dal promoter D'Alessandro e progetti abbandonati come il centro per le arti e lo spettacolo nell'ex Manifattura. Perché questo titolo non valorizza semplicemente un patrimonio musicale e sotto questo aspetto Lucca ha pochi rivali, ma anche la capacità di valorizzarlo e promuoverlo attraverso un tessuto creativo diffuso ed una progettualità. Hannover, città dell'inventore del disco e del grammofono Emile Berliner, ha una ricca e vivace scena musicale, un'accademia della musica tra le più prestigiose al mondo dove vengono i giovani a studiare, strutture all'avanguardia per la musica e jazz club. Un progetto supportato da cento musicisti, tra cui gli Scorpions e il baritono Thomas Quasthoff. Essere città creativa della musica significa sapersi rinnovare, ospitare eventi durante tutto l'anno con una vivacità culturale e musicale. In attesa del verdetto in Comune si respirava un certo ottimismo dopo le sei lettere d'appoggio (persino una in più del previsto) dalle altre città musicali ed essere inserite tra le cinquanta candidate, unica italiana in corsa per il titolo dopo che Pesaro (città di Rossini) ha rinviato al prossimo anno, ma ha già un sito promozionale e il sostegno di big della musica e della cultura. Lucca aveva già provato altre due volte ad essere riconosciuta dall'Unesco, prima nel 2006 con il sindaco Favilla per fare riconoscere il centro storico e le Mura patrimonio mondiale dell'umanità (percorso oggi sempre più difficile, malgrado l'unicità e la bellezza del centro storico di Lucca) e poi come capitale dell'antica Via della Seta. Una strada che poi si è interrotta. Il sindaco Tambellini ha puntato sul titolo di città della musica. La bocciatura non era attesa e ora il Conmune intende chiederne i motivi. Intanto Palazzo Orsetti annuncia che tenterà di nuovo nel 2016.
La candidatura di Lucca a città della musica è stata promossa dal club Host Lions nel gennaio 2012 e presentata da Comune e Provincia che si sono fatti promotori del progetto puntando sul patrimonio di scuole di musica, famiglie di organari, musica sacra, teatri e dallo storico conservatorio Boccherini fino ai grandi festival internazionali come il Summer a Lucca e il Pucciniano a Torre del Lago. Nel gennaio scorso l'Unesco ha rivisto il formulario per la presentazione della candidatura e il gruppo di lavoro del Comune che fa capo all'ufficio di gabinetto del sindaco ha elaborato una nuova domanda presentata a marzo e inviato lettere ed email ai sindaci delle altre città musicali per ottenere l'appoggio. Ma il sì non è arrivato.
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