Il Tirreno

Lucca

Fu travolta sulle strisce, ora chiede più controlli

di Luca Cinotti
Fu travolta sulle strisce, ora chiede più controlli

Il racconto della donna investita da un’auto sulla via Romana a inizio novembre: «Ho subìto gravi fratture. Su strade così pericolose serve l’intervento dei vigili»

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LUCCA. Ci sono momenti, attimi, che ti possono cambiare la vita. Soprattutto se il tuo cammino si incrocia con quello di chi - al contrario di te - non rispetta le regole. È quanto accaduto a inizio novembre a Rugiarda Salom, investita sulle strisce pedonali e costretta a subire un’operazione chirurgica e a una lunga convalescenza. E che oggi lancia una domanda che “nasconde” dentro sé un appello: «Ma è possibile che nessuno rispetti le strisce pedonali? Ed è possibile che non ci siano controlli?».

Salom ricostruisce quanto avvenuto il 3 novembre scorso. «Stavo andando all’ospedale a trovare un’amica che, pensi l’ironia, aveva avuto un incidente stradale. Mi trovavo sulla via Romana, all’altezza dell’hotel Guinigi e stavo attraversando per arrivare dall’altra parte della strada e prendere il passaggio pedonale per raggiungere il San Luca. Gli automobilisti provenienti da Capannori si sono fermati, mentre uno che arrivava da Lucca mi ha travolto mentre avevano quasi finito di attraversare la strada».

Le condizioni di Salom sono serie: «Ho il bacino con una frattura scomposta, l’omero sbriciolato e il naso rotto - racconta -. Ho subito un’operazione chirurgica e sono stata ricoverata per dieci giorni in ospedale. Senza che, fra l’altro, il mio investitore sia mai venuto a trovarmi: mi ha solo inviato una lettera».

Al di là del gravissimo incidente che l’ha vista coinvolta, Salom è soprattutto arrabbiata per quello che avviene sulle nostre strade: «Se ci fate caso, ormai sono pochissimi quelli che si fermano per far attraversare le persone sulle strisce pedonali. E se qualcuno si ferma rischia di essere tamponato da quello che arriva veloce dal dietro. Io a mio figlio ho insegnato di attraversare sulle strisce, e ora cosa devo dirgli?».

Una domanda che aleggia e che è rivolta anche alle forze dell’ordine: «Credo che servirebbero maggiori controlli, a partire da quelli della polizia municipale. Quando portiamo i bambini a scuola vediamo che ci sono i vigili urbani che aiutano ad attraversare sulle strisce e che si accertano che gli automobilisti si fermino. Bene, io credo che sarebbe il caso di controllare meglio anche le strisce che si trovano in corrispondenza di luoghi pubblici, come è l’ospedale. E che, per di più, sono tracciate su strade pericolose come è la via Romana. Altrimenti, bisognerebbe dire che le strisce pedonali sono inutili e cancellarle, per sostituirle tutte con dei semafori. È questo quello che vogliamo fare?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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