Il Tirreno

Lucca

A BADIA POZZEVERI

Arrestati dopo il furto di materiale per l’edilizia

Arrestati dopo il furto di materiale per l’edilizia

ALTOPASCIO. Tosaerba e frullini piuttosto che trapani, mole, levigatrici e compressori erano elementi fondamentali per il loro lavoro di giardinieri e muratori. Così non avendo soldi per...

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ALTOPASCIO. Tosaerba e frullini piuttosto che trapani, mole, levigatrici e compressori erano elementi fondamentali per il loro lavoro di giardinieri e muratori. Così non avendo soldi per acquistare materiale all’avanguardia avevano deciso di procurarselo in modo non propriamente lecito: rubandolo. Così nella tarda serata di domenica hanno fatto visita a un’ impresa di costruzioni in via Luigi Boccherini a Badia Pozzeveri. Lì c’era un deposito di materiali per l’edilizia. Alla guida di un’Opel Zafira hanno parcheggiato nelle vicinanze per poi entrare nella ditta. Ma qualcosa è andato storto e l’allarme è entrato in funzione. Non solo. All’interno c’erano telecamere a circuito chiuso e il titolare dell’impresa ha potuto, comodamente da casa, vedere in diretta il raid dei malviventi e avvertire i carabinieri. Sul posto è andata una pattuglia del radiomobile che ha sorpreso i due ladri mentre fuggivano attraverso i campi circostanti dopo aver caricato un bel po’ di refurtiva, per un valore stimato in 3500 euro, sulla Opel Zafira. La loro fuga è durata poco: uno è stato subito bloccato, l’altro nel giro di un’ora. In manette sono finiti i romeni Costica Amariutei di 32 anni, muratore che abita a S. Lorenzo di Moriano, e Constantin Florin Chindea, 26 anni, giardiniere residente ad Altopascio. Dopo averli bloccati e accompagnati in caserma i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare. E nella cantina di uno dei due romeni sono stati trovati decine e decine di materiali per l’edilizia che gli investigatori ritengono di provenienza furtiva. Sono in corso accertamenti per stabilire a quali aziende appartengano. Ieri mattina si è tenuta l'udienza in tribunale nei confronti dei romeni accusati di furto. L'arresto è stato convalidato dal giudice che ha disposto l'obbligo di dimora per Constantin Florin Chindea mentre Amariutei è tornato in libertà. Il processo con rito direttissimo è stato fissato per il 15 dicembre. (l.t.)

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