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Lucca

A piedi, in bici e a cavallo sull’ex ferrovia

A piedi, in bici e a cavallo sull’ex ferrovia

Capannori vuol realizzare un percorso di 11 chilometri lungo la vecchia linea Lucca-Pontedera

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CAPANNORI. Recuperare il tratto capannorese della linea ferroviaria Lucca-Pontedera, oggi dismessa, per trasformarlo in una greenway, un percorso alternativo di mobilità dolce da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo.

È' questa l'intenzione dell'amministrazione Menesini per potenziare il sistema di strade verdi già presente sul territorio con la rete dei sentieri escursionistici che si estende a nord e a sud per complessivi 200 chilometri e che comprende anche il tour delle ville e gli anelli integrativi della Via Francigena.

A questo scopo il Comune ha commissionato uno studio di fattibilità sul ripristino del tracciato di 11 chilometri che interessa il territorio di Capannori della strada ferrata realizzata nel 1919, distrutta dai bombardamenti nel 1944 e poi abbandonata.

Il tratto parte dal confine con il comune di Lucca in località Parole d'Oro edarriva fino al confine con il comune di Bientina, in provincia di Pisa.

Un nuovo percorso per mezzi non motorizzati che andrebbe ad inserirsi nel più ampio piano della mobilità sostenibile che è una delle priorità dell'amministrazione comunale.

Il percorso lungo la vecchia ferrovia Lucca-Pontedera rappresenta una linea ideale di collegamento del comune di Capannori con Lucca, passando lungo l'acquedotto del Nottolini e Pisa, passando da Bientina e Buti ed un punto di intersezione con le frazioni di Guamo, Massa Macinaia, San Leonardo in Treponzio, San Ginese di Compito Pieve di Compito, Colle di Compito e Castelvecchio di Compito.

Il suo recupero e la sua trasformazione in una greenway, oltre a recuperare un'infrastruttura dismessa, rappresenterebbe quindi un' importante opera di valorizzazione ambientale e turistica del territorio capannorese e in particolare per la zona sud dove potrebbe collegarsi all'eccellenza della mostra delle antiche camelie della Lucchesia.

«Vogliamo quindi incentivare l'uso di percorsi alternativi di mobilità dolce a servizio dei cittadini e dei turisti e puntare sempre più su un turismo verde e sostenibile che, come dimostrato anche dagli ultimi dati relativi alle presenze turistiche sul territorio, è in considerevole aumento» dice l’assessore al turismo Serena Frediani.

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