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Lucca

UN DISAGIO CHE SI POTEVA EVITARE

La domanda può apparire retorica, ma è utile che gli organizzatori se la pongano e tengano presente la risposta per il futuro. Eventi come l’arrivo di personaggi dello spessore di un David Lynch sono...

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La domanda può apparire retorica, ma è utile che gli organizzatori se la pongano e tengano presente la risposta per il futuro. Eventi come l’arrivo di personaggi dello spessore di un David Lynch sono sicuramente in chiave con lo sforzo di puntare su manifestazioni di qualità e di richiamo per il turismo culturale e qualificato di cui ha bisogno la nostra città. Rassegne come Lucca Film Festival sono quindi da potenziare e radicare, sempre nello stesso periodo, nel calendario da pubblicizzare e promuovere con largo anticipo.

Ma può essere controproducente attirare così grande attenzione e presenze (anche dall’estero) quando poi non si è in grado di assicurare la migliore fruibilità possibile dell’evento, oltre alla adeguata accoglienza degli ospiti da parte di tutte le componenti della città. Da valutare allora se esistano spazi sufficienti per iniziative capaci di attirare vere e proprie folle: lo stadio e il palazzetto, peraltro soluzioni di ripiego. E poi? Trovare risposte non è facile, già lo si è visto con la questione dell’ubicazione dei padiglioni di Lucca Games che non si riesce a spostare dagli spalti verdi dell’ex Balilla, per mancanza di spazi adeguati in alternativa.

Lucca però dispone di un centinaio di aree industriali dismesse a due porte dalla città: possibile che nella riorganizzazione urbanistica in corso nessuno abbia pensato di favorirne il recupero non solo per mini-villaggi residenziali e centri commerciali, ma anche per palestre teatrali, spazi culturali, impianti sportivi al coperto, centri per i giovani?

Marco Innocenti

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