Il Tirreno

Lucca

Tetto finito, ma sui nuovi lavori pesa l’incognita

di Barbara Antoni
Tetto finito, ma sui nuovi lavori pesa l’incognita

Da decidere se a completare il recupero sarà il Comune o la Fondazione Crl. L’assessore Lemucchi: «L’importante è andare avanti»

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LUCCA. Il mercato del Carmine ha un nuovo tetto, asserisce l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi. I lavori, come ha ufficialmente comunicato all’amministrazione comunale la Metalmeccaniche Lom Cer, l’azienda lucchese che li ha realizzati, sono terminati. Ma i ponteggi non si smontano, rimangono dove sono. E questo, sottolinea Lemucchi, è il segno tangibile che c’è tutta la volontà di proseguire nel recupero del complesso trecentesco nel cuore del centro storico.

Adesso si apre, davvero, la partita delle competenze sui prossimi lavori. Con quali soldi saranno eseguiti si sa: saranno quelli che elargirà la Fondazione Cassa di Risparmio. Ma sull’entità esatta della cifra e soprattutto sulla paternità della conduzione dei lavori la partita è ancora da giocare; anzi, meglio: da definire.

Lemucchi confida che tutte le decisioni vengano alfine messe nero su bianco entro il mese di ottobre. «I tempi - spiega l’amministratore pubblico - sono legati a vari passaggi, compresa la riunione dell’organo di indirizzo della Fondazione Crl. E così alla fine decideremo se continuerà a essere l’amministrazione titolare dei lavori o se la Fondazione».

Purtroppo si arriva a questo snodo essenziale con una dose di ritardo. La prima tranche dell’intervento - quello relativo al rifacimento del tetto, appunto - secondo le previsioni iniziali doveva essere conclusa entro il 21 di agosto ma poi la Lom Cer a inizio agosto ha chiesto e ottenuto una proroga di quaranta giorni, che infatti scadono oggi. E questo ritardo ha probabilmente influito anche sui tempi delle decisioni successive.

Il nuovo tetto - realizzato in materiale leggero - è costato 169mila euro, di cui 142mila da un contributo della Fondazione Crl. Sempre l’ente di San Micheletto ha fatto sapere in seguito di essere disponibile a investire un’ulteriore cifra, tre milioni in via indicativa, per proseguire il restauro della struttura.

Quello che da più parti ci si domanda ad oggi è chi realmente eseguirà i prossimi lavori.

«Per noi la cosa importante - dice Lemucchi - è che la riqualificazione del Carmine prosegua. Questo è l’obiettivo fondamentale, principale per noi. Su tutte le altre questioni siamo disponibili a ragionare nel modo più assoluto».

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