Toscana
Nuove strade, Capannori non ci sta
Menesini: un tavolo sulle priorità, non si parta dall’asse Nord-Sud. Il sindaco di Lucca: «Ci sono i soldi, via ai lavori»
LUCCA. «Capannori non è soddisfatto di questo progetto. Però non vogliamo difendere il nostro giardino: le criticità che ci sono vanno affrontate insieme. Per questo do la nostra disponibilità a sederci intorno a un tavolo». Parole del sindaco di Capannori Luca Menesini, che dimostra come la questione degli assi viari - perché di questo si parla - sia ancora lontana dal trovare un accordo fra i vari enti interessati. Menesini, quando lancia la sua idea su un tavolo di confronto per ripensare non tento il progetto quanto il programma degli interventi, lo fa seduto a pochi metri dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini: il luogo del confronto è la festa del circolo sud del Pd di Lucca, a San Lorenzo a Vaccoli, in un dibattito moderato da Luca Cinotti de Il Tirreno.
I due primi cittadini dei comuni più importanti della Piana sono in sintonia sulla grande maggioranza dei punti. E per questo l’attrito sulla questione degli assi viari si nota ancor di più. D’altra parte, mai come ora sembra di essere vicini al risultato. Anche se - puntualizza Tambellini - si tratta di un progetto vecchio di anni: «Arriviamo tardi», insomma. Menesini non contesta il progetto in sé, quanto l’ordine dei lavori: «Volendo realizzare prima l’asse nord-sud otterremo il risultato di far convergere sulla rotonda di Antraccoli e poi verso il Frizzone il traffico di tre aree industriale e della Valle. Per di più tagliando a metà le comunità di Capannori e Tassignano. E queste cose le abbiamo fatte presenti in tutti i tavoli di discussione».
Ora il sindaco di Capannori, di tavoli, ne chiede un altro. Che affronti, appunto, il tema dell’ordine dei lavori. Menesini spinge perché si parta con il collegamento fra i caselli di Lucca e del Frizzone e dà voce a quello che è il dubbio di tanti: «Guardate, non penso che ci sia qualcuno che creda che se realizziamo l’asse nord-sud poi troveremo i soldi per completare il lavoro». E in quel caso Capannori rimarrebbe con il cerino in mano.
Tambellini, però, non ci sta a incassare e ribatte, partendo da quelli che sono i problemi del centro di Lucca, assediato dal traffico pesante. E, dopo una stoccata al collega («con l’ordinanza su viale Europa il traffico intorno alle Mura è aumentato di un terzo») spiega che secondo lui «è il momento di partire con i lavori, visto che abbiamo la certezza dei fondi».
Posizioni apparentemente distanti, dunque. Anche se poi la concordia ritorna su temi più di fondo, come la necessità di ripensare tutta la mobilità all’interno della Piana. Oppure - tema non così scollegato - l’intenzione di lavorare a norme urbanistiche comuni: «È nostra intenzione andare avanti - spiega Tambellini -: pensate cosa vorrebbe dire, anche per un professionista, poter lavorare con norme comuni e ben definite. Sarebbe un risparmio di tempo, energie e di soldi».
Tornando alla questione degli assi viari, c’è un altro tema che potrebbe entrare in un ipotetico ordine del giorno. Quello - avanzato già tempo fa proprio dal circolo Lucca sud del Pd - dello spostamento del casello dell’autostrada Firenze-Mare da Lucca est a Mugnano. Una proposta che verrà rilanciata nel corso dell’inchiesta pubblica e che prevederebbe anche un nuovo collegamento tra Mugnano e Guamo, attraversando l’acquedotto del Nottolini utilizzando la “luce” delle arcate e non con un sottopasso, come nel progetto Anas. Tambellini e Menesini si sono detti disponibili a vagliare questa idea: se son rose, fioriranno.
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