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Gli stipendi più alti a Pezzini e Gaddi

Gli stipendi più alti a Pezzini e Gaddi

LUCCA. Sono i vertici delle amministrazioni pubbliche, i veri snodi del funzionamento degli enti: i dirigenti partono da stipendi tabellari simili (intorno ai 43mila euro) ma a fare la differenza...

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LUCCA. Sono i vertici delle amministrazioni pubbliche, i veri snodi del funzionamento degli enti: i dirigenti partono da stipendi tabellari simili (intorno ai 43mila euro) ma a fare la differenza sono le voci accessorie: anzianità, retribuzione di risultato e, soprattutto, retribuzione di posizione.

Partiamo da Palazzo Orsetti. La retribuzione lorda (anno 2014) del segretario generale Sabina Pezzini arriva a 138.391,02 euro. Per quanto riguarda i dirigenti, gli emolumenti più alti vanno a Graziano Angeli (88.259,74 euro) seguito da Mauro Di Bugno (87.963,87), Giovanni Marchi (87.188,36), Lino Paoli (85.045,02), Maurizio Tani (84.984,50), Lucia Dal Porto (82.163,03), Antonella Giannini (80.152,50), Stefano Carmignani (77.872,35) e, infine, Maurizio Prina (76.154,60).

Capitolo Provincia. Per quanto riguarda Palazzo Ducale, gli emolumenti maggiori vanno al direttore generale Riccardo Gaddi con 138.043,84 euro. Al secondo posto Paola Maria La Franca, che di Palazzo Ducale è il segretario generale: per lei uno stipendio annuo (dato del 2014) di 108.344,90 euro.

Veniamo, invece, ai dirigenti dei vari settori. Lo stipendio più alto è quello dell’architetto Francesca Lazzari, responsabile del delicato settore della pianificazione territoriale, mobilità, patrimonio e risorse naturali: per lei 94.409.78 euro. Subito dietro, con 96.804,91 euro Gennarino Costabile, responsabile di difesa del suolo, viabilità e trasporti. Sopra i 90mila euro anche Roberto Pagni (ambiente) che arriva a 93.740,67 e Giulia Maria Benedetti (Finanze e bilancio) con 91.962,52 euro. A quota 89.357,98 euro troviamo Luigi De Angelis, vice segretario generale e responsabile del settore giuridico-amministrativo. Di poco inferiore lo stipendio di Stefano Nicolai (Istruzione, formazione e lavoro) che arriva a 89.224,66 euro.A 86.453,97 euro, invece, si attesta Rossana Sebastiani (politiche giovanili, sociali e sportive, politiche di genere). Per Paolo Benedetti (presidenza, cultura, scuola per la pace e provveditorato) lo stipendio è di 81.603,32 euro lorde l’anno, mentre Fiorella Baldelli (gare ed espropri, sistemi informativi e statistici) riceve 81.436,94 euro l’anno.

La lista termina con Antonio Lonigro (risorse agricole, sviluppo rurale e forestale) con 75.240,80 euro, Gabriele Cerri (progetti speciali, viabilità e scuola) che ha uno stipendio di 75.165,91 euro e Antonio Marino (turismo e promozione del territorio) con 75165,91 euro.

Infine, c’è Giuseppe Bartelloni che i tabulati riportano aver diritto a 21.072,38 euro: una cifra che, però, copre solamente i primi tre mesi dell’anno in corso, visto che il dirigente sarà in aspettativa senza assegni fino al 31 marzo del prossimo anno. (l.c.)

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