Il dolore
Campionamenti sulla qualità dell’aria
A Porcari non verrà riaccesa la centralina ma saranno attivati controlli su tutto il territorio
PORCARI. Vittoria parziale per chi, a Porcari, auspicava la riattivazione della centralina per il monitoraggio della qualità dell'aria di via Cavanis, chiusa lo scorso aprile dal comune con l'obbiettivo di risparmiare i 18000 euro annui di manutenzione. L’amministrazione ha infatti reso noto, durante la risposta ad una interrogazione in merito avanzata dal consigliere d'opposizione Giannoni, che una cifra equivalente sarà stanziata, nel corso del prossimo consiglio comunale, per finanziare dei controlli mobili e puntuali sul territorio comunale, andando così teoricamente a svolgere un servizio di controllo sostitutivo e diffuso, in grado di adattarsi maggiormente alle criticità del territorio. Centralina che non verrà riaccesa ma con le risorse nuovamente riallocate in bilancio verranno avviati una serie di campionamenti sul territorio attraverso laboratori mobili.
«È una decisione che era già stata presa mesi fa - spiega il sindaco Baccini - ben prima che saltasse fuori il "caso" mediatico della centralina, che abbiamo deciso di chiudere perché non più utilizzata neanche dal programma di monitoraggio regionale».
Il primo cittadino spiega che iIl ritardo è dovuto essenzialmente al fatto che l'Arpat, allora, non avesse la disponibilità dei mezzi necessari per questo tipo di rilevamenti.
«Questa amministrazione - continua il sindaco Baccini - da sempre considera la lotta all'inquinamento e, quindi, la salvaguarda della salute dei cittadini una priorità: in questi anni, ad esempio, ci siamo adoperati per snellire il traffico veicolare costruendo rotatorie ed eliminando passaggi a livello. Inoltre, e sono pochi i comuni che possono dire altrettanto, molti dei nostri edifici scolastici sono completamente autoalimentati tramite pannelli solari».
Da parte sua esprime una certa soddisfazione anche il promotore della interrogazione, il consigliere d’opposizione Riccardo Giannoni, che pure palesa alcune perplessità sulla tempistica con cui si sono svolti i fatti.
«Dubito che senza una pressante mobilitazione popolare l’amministrazione municipale avrebbe in qualsiasi modo istituito questo servizio sostitutivo.
«Se ce ne fosse stata la volontà fin dall’inizio, infatti, il buonsenso avrebbe voluto che il sindaco Baccini presentasse pubblicamente il progetto contestualmente alla chiusura della centralina, evitando di cancellare la relativa voce di bilancio per poi reinserirla a distanza di pochi mesi.
«In ogni caso oggi incassiamo una vittoria che, pur parziale, restituirà ai cittadini di Porcari un importantissimo servizio di monitoraggio sulla qualità dell’aria che respiriamo quotidianamente. Mi auguro – conclude Giannoni – che in tempi rapidi vengano avviati i campionamenti promessi, sui quali continueremo ad incalzare l’amministrazione comunale».
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