Il Tirreno

Lucca

Ricetta elettronica, sistema ancora in tilt

di Fabrizio Tonelli
Ricetta elettronica, sistema ancora in tilt

Il procedimento deve essere adeguato alle nuove procedure, l’Asl costretta a bloccare la sperimentazione

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LUCCA. Il sistema informatico non è in grado di supportare tutte le novità e così slitta l’entrata in vigore della ricetta elettronica, con tutto quello che ne consegue per quanto riguarda i codici delle fasce di reddito che determinano il ticket.

La Regione si è resa conto che qualcosa non va, che il sistema presenta delle smagliature e deve tessere tarato prima di essere esteso a tutta la Toscana. E così anche all’Asl 2 è arrivata la comunicazione di fermarsi, di non partire con la sperimentazione che doveva essere attivata in un gruppo di medici della Piana (e poi forse anche della Valle). Si continuerà a operare come avviene oggi, consegnando quindi all’assistito la ricetta rossa da presentare al farmacista e sulla quale, con una firma, si autocertifica il reddito. In attesa che tutto fili liscio e possa finalmente sparire questo tipo di prescrizione che costa allo Stato 80 centesimi a ricetta.

Ci sarà più tempo per tutti. A partire dai 46mila lucchesi di cui l’Asl ignora la fascia di reddito e che stanno ricevendo in questi giorni le lettere con il modulo di autocertificazione. Basta riempirlo con i propri dati, barrare la propria fascia di reddito e inviarlo per fax all’Asl – come da istruzioni allegate – insieme alla fotocopia di un documento e della tessera sanitaria. Che, per questa operazione, non è necessario sia stata attivata.

Chi non l’avesse attivata (si va verso quota 90mila attivazioni su circa 220mila assistiti) può farlo con calma nei prossimi giorni, senza intasare gli uffici dell’Asl o fare la fila nelle farmacie. Dove peraltro non tutto fila liscio. Tra i farmacisti c’è chi ha esaurito i Pin che devono essere consegnati al momento dell’attivazione, chi contingenta il numero di carte che attiva ogni giorno per evitare troppe ripercussioni sull’attività ordinaria, chi chiede ai cittadini di tornare in un secondo momento perché manca l’operatore addetto o perché la linea è in tilt.

«Cosa che peraltro accade spesso in questi giorni – dice il dottor Luciano Sodini, consigliere dell’Associazione proprietari di farmacia -. Il sistema va in tilt per il troppo traffico e non si riesce a fare il collegamento, le linee sono intasate». Tra l’altro – rivela lo stesso Sodini – le farmacie ricevono una inezia per questo servizio. «Mentre per il Cup è previsto un rimborso di 1,50 euro a prestazione – spiega Sodini – per l’attivazione delle tessere sanitarie riceviamo 20 centesimi ciascuna dopo le prime 100. E in questi giorni di grande richiesta stiamo esaurendo anche i Pin».

C’è più tempo anche per verificare il proprio reddito per essere certi che nel sistema ci sia il codice giusto. In che modo? In maniera automatica al totem Punto Sì (a Lucca si trovano al Campo di Marte e al distretto di S. Anna, oppure al distretto del Turchetto, alle case della salute di Marlia e Piazza al Serchio e agli ospedali di Barga e Castelnuovo), oppure collegandosi al sito della Regione.

Ma in questo caso bisogna avere la carta sanitaria attivata e possedere l’apposito lettore di smart card. Meglio evitare, in questi giorni, di recarsi agli sportelli dell’Asl, presi d’assalto da una marea di persone per i motivi più vari: c’è chi non si fida del fax e vuole consegnare personalmente l’autocertificazione, chi vuole attivare la tessera sanitaria, chi chiede di verificare il proprio reddito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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