Trasporti
il protocollo
yy«Qualsiasi cittadino che verifichi situazioni di morìa di pesci deve avvertire la polizia provinciale competente per territorio». «Questa, secondo le linee guida stabilite dalla Regione (decreto n....
yy«Qualsiasi cittadino che verifichi situazioni di morìa di pesci deve avvertire la polizia provinciale competente per territorio».
«Questa, secondo le linee guida stabilite dalla Regione (decreto n. 6481 del dicembre 2009) coinvolgerà tutti gli altri soggetti sitituzionali interessati (Comuni, Asl, Arpat, istituto zooprofilattico) per le rispettive competenze».
«Le morìe di pesci - continua il protocollo - in acque libere rappresentano un evento sempre più frequente che può essere determinato da fattori ambientali, infettivi, antropici. Per poter formulare una diagnosi che permetta di ridurre il fenomeno e controllarne le cause sono necessari tempestività di azione, personale qualificato e integrazione tra i vari enti chiamati a intervenire. Sempre più spesso infatti ci si trova di fronte a problematiche di carattere sanitario ambientale la cui corretta gestione richiede un approccio interdisciplicare. È indispensabile che i soggetti o interessati operino in modo coordinato».
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