La manifestazione
«Sangue per una bimba» Ma è tutto falso
LUCCA. Il messaggio, arrivato su tanti smartphone via Whatsapp è di quelli che colpiscono: “Mi aiuti a diffonderlo? Da Avis Lucca... c'è bisogno di sangue A rh negativo per una bimba che sta male......
LUCCA. Il messaggio, arrivato su tanti smartphone via Whatsapp è di quelli che colpiscono: “Mi aiuti a diffonderlo? Da Avis Lucca... c'è bisogno di sangue A rh negativo per una bimba che sta male... aiutate a diffonderlo. Segue un nome, un cognone e un numero di telefono cellulare con la dicitura Mandalo ai tuoi contatti Whatsapp per favore. Grazie!”. Peccato che sia del tutto falso, come spiega Cesare Baldassari, presidente provinciale dell’Avis: «Il numero di telefono e il nome presenti hanno reso credibile il messaggio, approfittando della buona fede delle persone che lo stanno condividendo o chiamando l’Avis comunale o regionale». Fra l’altro, non è la prima volta che questo nome e questo numero vengono utilizzati per questo tipo di catene di Sant’Antonio: basta fare una veloce ricerca in Internet per rendersene conto. Le segnalazioni non mancano, sono decine e decine e arrivano da tutta Italia. Tutte riguardano messaggi fotocopia di quello riportato all’inizio, con l’unico cambiamento effettuato nella città: ora Lecce, ora Terni, ora Modena.
In generale, le associazioni che si occupano seriamente della donazione di sangue, ricordano che messaggi di questo tipo sono sempre delle bufale. Tuttavia, non mancano persone che - in totale buona fede - perpetuano la catena. Quello che stava per succedere anche a Cristina, una nostra lettrice che così ha commentato su Facebook: «Io ci avevo quasi creduto e avendo quel tipo di sangue mi ero già allarmata per cosa fare. Brutto è dir poco, non si gioca su certe cose».
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