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Lucca

Folla per il Ponte del Diavolo. E a ottobre via all’Art bonus

di Luca Cinotti
Folla per il Ponte del Diavolo. E a ottobre via all’Art bonus

In centinaia a fotografare il monumento in secca dopo lo svuotamento del bacino ad opera di Enel. Il sindaco Andreuccetti annuncia un progetto per facilitare i contributi dei privati per il restauro

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BORGO A MOZZANO. Uno spettacolo per atantissima gente, che si è fermata sulle sponde del Serchio per vedere il Ponte del Diavolo in una veste insolita, senza il fiume che scorre fra le sue arcate. Una sorta di piccolo lago di Vagli, il fenomeno che si è creato grazie allo svuotamento dell’invaso di Borgo a Mozzano a opera dell’Enel. Ma le notizie (buone) per il Ponte non finiscono qui: fra poche settimane, nel mese di ottobre, verrà presentato il progetto per utilizzare l’“Art bonus” per il recupero del monumento.

In questa maniera, spiega il sindaco Patrizio Andreuccetti che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo sul letto del Serchio, «la pulizia dei detriti ch è stata fatta in questi giorni, e che proseguirà anche nei prossimi, sarà propedeutico al restauro vero e proprio».

L’“Art bonus” è un meccanismo, contenuto nel decreto sulla cultura da qualche settimana diventato che proprio pochi giorni fa è diventato legge dopo la conversione in aula. In sostanza, si incentivano i privati a versare somme per la manutenzione e i restauri dei beni culturali ricevendo, in cambio, un credito di imposta da “spalmare” su tre anni. In sostanza, se un privato investirà 10mila euro sul Ponte del Diavolo, potrà vedersi abbonato dal suo imponibile circa 2.100 euro l’anno.

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