Il dolore
Un nuovo rinvio del processo sull’ex Safill
LUCCA. Niente udienza del processo sulla vendita alla ex Safill dei 65 posti auto che la procura ritiene effettuata a un prezzo di favore dall’amministrazione comunale su pressione dell’ex...
LUCCA. Niente udienza del processo sulla vendita alla ex Safill dei 65 posti auto che la procura ritiene effettuata a un prezzo di favore dall’amministrazione comunale su pressione dell’ex superassessore Marco Chiari. Il motivo? La ricomposizione del collegio giudicante dopo il trasferimento del giudice Enrico Mengoni destinato alla corte di Cassazione. Di certo il presidente sarà Valentino Pezzuti con a latere Stefano Billet e un giudice onorario che verrà deciso entro il 30 settembre. Il processo infatti è stato rinviato a martedì prossimo soltanto per la comunicazione alle parti della nuova composizione del collegio giudicante. Il procedimento penale però non ricomincerà daccapo. I legali degli imputati hanno già dato il loro consenso a riprendere l’udienza da dove era terminata. Quindi, quando verrà fissata la prossima udienza dibattimentale, verranno sentiti i testimoni della difesa sino ad esaurimento. La sentenza è prevista entro tre al massimo quattro mesi. Sotto processo, accusati a vario titolo, ci sono oltre all’ex superassessore Marco Chiari, l'ex direttore generale del comune di Lucca Massimiliano Volpi, Umberto Pera, 72 anni, di Viareggio, ex rappresentante legale Safill, Alberto Baraldi, 60 anni, di Pietrasanta, legale rappresentante Safill, Franco Giorgetti, 43 anni, di San Marco, geometra consulente Safil) e Tiziana Picchi, 57 anni, di Pontedera, ex segretaria generale del comune di Lucca.
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