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Lucca

«Serve sangue per una bimba». Ma è tutto falso

«Serve sangue per una bimba». Ma è tutto falso

Catena di Sant’Antonio via Whatsapp, ma il presidente dell’Avis smentisce: «Stanno arrivano tante telefonate alle nostre sedi»

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LUCCA. Il messaggio, arrivato su tanti smartphone via Whatsapp è di quelli che colpiscono: «Mi aiuti a diffonderlo? Da Avis Lucca... c'è bisogno di sangue A rh negativo per una bimba che sta male... aiutate a diffonderlo». Seguono un nome e cognome, più un numero di telefono cellulare prefissato  345. «Mandalo ai tuoi contatti Whatsapp per favore. Grazie!».

Peccato che sia del tutto falso, come spiega Cesare Baldassari, presidente provinciale dell’Avis: «Il numero di telefono e il nome presenti hanno reso credibile il messaggio, approfittando della buona fede delle persone che lo stanno condividendo o chiamando l’Avis comunale o regionale». Fra l’altro, non è la prima volta che questo nome e questo numero vengono utilizzati per questo tipo di catene di Sant’Antonio: basta fare una veloce ricerca in Internet per rendersene conto.

 

 

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