Finanza
Senologia, nasce la “Breast Unit”
In azione al San Luca un gruppo di professionisti con diverse specializzazioni per la gestione della patologia mammaria
LUCCA. Attiva a Lucca la Breast Unit, o unità senologica. Il centro di senologia multidisciplinare totalmente dedicato alla diagnosi e al trattamento del tumore della mammella, che racchiude dentro di sé professionalità diverse e complementari tra di loro, è una realtà consolidata sul nostro territorio. Ma solo oggi è stato ufficializzato con questo nome e viene riconosciuto come struttura di riferimento per il miglioramento e l'adozione di procedure operative condivise e di interventi fondati sulle evidenze scientifiche, la promozione di iniziative di informazione e comunicazione rivolte alle pazienti e alla cittadinanza, la promozione di attività di formazione dedicate a tutti i professionisti coinvolti. A livello pratico (prenotazioni, sede, percorso da effettuare) non cambia niente per le pazienti: da ora in poi, però, sarà chiaro a tutti quello che c'è e quello che è possibile fare a Lucca. La novità è stata presentata ieri mattina dal direttore generale dell'Azienda Usl 2, Joseph Polimeni, dal direttore sanitario, Lorenzo Roti, dal responsabile del percorso di senologia, Aroldo Marconi e da tutto il gruppo medico che compone l'unità senologica lucchese. Quella di ieri, tra l'altro, è stata anche l'occasione per fare il punto sui risultati raggiunti e soprattutto sulle prospettive future del percorso assistenziale, che comprende diverse funzioni dalla diagnosi alla riabilitazione. «Finalmente è stato riconosciuto che c'era un problema di visibilità per l'unità di senologia di Lucca – ha spiegato il dottor Marconi – Il percorso senologico nel nostro territorio parte da molto lontano, ma fino ad oggi non si sapeva. Non c'è un problema di professionalità, ma di visibilità. Anche la stessa Pisa, ad esempio, sui linfonodi sentinella si è mossa dopo rispetto a Lucca. È indispensabile l'ufficializzazione di questo centro, per dire alla popolazione che esiste una struttura creata appositamente per affrontare questo problema. Quella alla mammella, infatti, è la neoplasia più diffusa a livello europeo. Ad oggi facciamo 320, 350 interventi di senologia all'anno, 5mila visite annuali, 20mila donne in due anni monitorate per la diagnostica senologica (per la Piana) e 8mila per quanto riguarda la Valle. Dentro il centro senologico possiamo contare anche sul chirurgo plastico, cosa unica in tutta l'area vasta nord ovest. Abbiamo anche la medicina nucleare e la capacità di dare risposte rapide: nell'arco di una settimana possiamo programmare tutto il percorso che una donna deve sostenere». Grazie al percorso senologico una donna affetta da questa patologia è seguita costantemente dagli specialisti dell'azienda sanitaria: si va dallo screening alla studio dei fattori di rischio, dalla diagnosi preoperatoria cito-microistologia al trattamento minivasivo in anestesia locale, dalla tecnica del linfonodo sentinella alla radioterapia intraoperatoria, dalla possibilità di ricostruzione plastica all'eventuale terapia e controllo oncologico, fino all'assistenza fisioterapica e psicologica. Le pazienti possono interfacciarsi con tutte le professionalità presenti nel centro e a breve dovrebbe partire l'assistenza anche per la medicina complementare, con il supporto del dottor Elio Rossi. Tutte attività che si avvalgono anche del contributo delle associazioni di volontariato, in particolare la “Silvana Sciortino”, grazie alla quale verrà finanziata una borsa di studio di ricerca sulle possibili strategie di intervento nei confronti delle donne a cui viene diagnosticato un tumore al seno.
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