La manifestazione
Rubano l’Audi A4 di un medico
Ladri in azione a Massa Macinaia: casa a soqquadro e station wagon sparita
MASSA MACINAIA. Mettono a soqquadro la sua villetta e alla fine trovano il telecomando della sua station wagon parcheggiata in giardino. Con quello aprono lo sportello dell’Audi A4 nera e si allontanano senza dare nell’occhio. Accade nel tardo pomeriggio di domenica e i ladri fuggono con la berlina del neurochirurgo Michele Caniglia, 39 anni, residente con la moglie e i tre figli a Massa Macinaia. In queste ore sono in corso controlli da parte dei carabinieri per cercare di ritrovare l’Audi A4 che al momento sembra scomparsa nel nulla.
I fatti. Sono le 17 di domenica pomeriggio quando la famiglia del medico che dal 2005 lavora alla neurochirurgia dell’azienda ospedaliera di Pisa (prima aveva svolto la sua attività per circa dodici mesi al policlinico di Monza) esce per fare un giro dopo aver chiuso porte e finestre. Forse i ladri da tempo li tenevano d’occhio o forse casualmente nella zona stava operando una gang che svaligia le abitazioni approfittando dell’assenza dei padroni di casa. Di fatto i malviventi hanno forzato una porta e una volta dentro hanno iniziato a rovistare nei cassetti, negli armadi e nei comodini alla ricerca di denaro contante e oggetti preziosi. La banda ha avuto tutto il tempo di cercare anche la cassaforte. Ma dopo aver messo a soqquadro la villetta senza trovare un centesimo e neanche oggetti in oro si è interessata al telecomando elettronico di un’auto che si trovava su un tavolo in soggiorno.
Station wagon sparita. Con quel telecomando, dopo essere usciti dalla porta d’ingresso, hanno individuato subito la macchina del professionista parcheggiata in giardino. Si sono messi al volante e si sono allontanati. La famiglia Caniglia è rientrata poco dopo le 22. E il medico si è subito accorto che qualcosa non andava. La porta aperta e le stanze sottosopra non lasciavano adito a dubbi. E la scomparsa dell’Audi A4 nera station wagon era un’ulteriore conferma del passaggio dei malviventi. A quel punto al professionista non è rimasto altro che avvertire la centrale operativa dei carabinieri e i militiari di Pieve di Compito competenti per territorio. Sono stati allertati i vari comandi, ma sino a ieri nel tardo pomeriggio dell’auto non c’era traccia.
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