Sicurezza
L’Asl va a caccia di 5.600 esami in più
È il numero delle prestazioni aggiuntive che l’azienda vuole garantire nei prossimi tre mesi per ridurre le liste di attesa
LUCCA. Sono 5.655 le prestazioni aggiuntive che l’Asl 2 intende garantire entro l’anno per abbattere le liste di attesa. Il piano dell’azienda, annunciato qualche giorno fa dal direttore generale Joseph Polimeni, è definito nei dettagli con tanto di numeri esatti e costi. L’Asl ha deciso di intervenire in una serie di settori dove la situazione è più critica: le visite cardiologiche, dermatologiche, oculistiche e ortopediche e poi risonanze, tac ed ecografie. Di fatto, rispetto alla produzione garantita nel corso del 2013, servono 5.655 prestazioni che costeranno all’azienda, da ottobre a dicembre, poco più di 208mila euro. Per raggiungere l’obiettivo di abbattere i tempi di attesa, riportandoli sotto controllo, l’Asl farà ricorso sia al privato accreditato, da cui acquisterà circa 2200 prestazioni con una spesa di 122mila euro, sia all’attività aggiuntiva interna. Contemporaneamente a queste azioni, ne saranno intraprese altre per tenere sotto controllo i tempi di attesa in un’ottica molto più lunga.
I privati. Le strutture convenzionate garantiranno soprattutto le Tac, 400 in totale, di cui 175 senza mezzo di contrasto (che l’Asl pagherà 95 euro l’una) e 225 con contrasto (173 euro l’una). Tra le altre prestazioni ci sono 336 visite oculistiche (18,6 euro l’una), 357 mammografie (45 euro l’una) e 500 ecografie generiche, che saranno pagate 50 euro l’una.
Gli specialisti ambulatoriali. A questi medici l’Asl ricorrerà per incrementare le visite cardiologiche, dermatologiche e oculistiche, oltre all’elettromiografia. 50mila euro il costo previsto, con una oscillazione fra le visite dermatologiche (17,6 euro l’una) e quelle cardiologiche (48,3). Le 173 prestazioni di elettromiografia semplice costeranno ciascuna 13,7 euro.
L’attività aggiuntiva. Riguarda 70 visite ortopediche (al costo di 60 euro l’una), 80 ecografie (60 euro l’una, 10 in più di quanto si paga al privato), 60 ecografie ostetriche (sempre a 60 euro) e poi le risonanze. Al San Luca si faranno 150 esami in più senza mezzo di contrasto e 125 con mezzo di contrasto al costo di 85 euro l’una. Per questo tipo di prestazione viene retribuito sia il medico che il personale del comparto.
Le altre iniziative. Oltre alla spesa di 208mila euro per le prestazioni, l’Asl investirà 17.500 euro per altre iniziative utili a tenere sotto controllo le liste di attesa. In particolare è prevista una borsa di studio di 6mila euro per la presa in carico del cittadino con difficoltà di prenotazione, per le telefonate agli utenti per la conferma di appuntamenti con lunghi tempi di attesa e per altre attività. Altre 5mila euro serviranno per il servizio “sms reminding”, cioè l’invio di sms per ricordare data e ora dell’appuntamento, utile a ridurre il fenomeno della mancata presentazione dei cittadini all’appuntamento.
L’efficienza delle tecnologie. Ci sono altri dati particolarmente significativi che sono relativi all’utilizzo dei macchinari per la risonanza magnetica. La Regione prevede uno standard di 6mila prestazioni per la risonanza 1,5 tesla del San Luca e di 5mila per la risonanza 0,3 tesla della Valle del Serchio. Ebbene a Lucca nel 2013 sono stati fatti 5932 esami (di cui 4.156 per esterni e 1776 per interni) e ci si è quindi avvicinati all’obiettivo. Nella Valle invece sono stati effettuati appena 548 esami (di cui appena 9 per interni e 539 per esterni). Secondo l’Asl la Rm a basso campo della Valle del Serchio, in grado di erogare esami osteoarticolari e della colonna, soffre fin dalla sua installazione della cronica carenza di specialisti radiologi, oltre che del limitato bacino di utenza (da Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano, per esempio, si gravita quasi esclusivamente su Lucca). L’Asl con il ricorso al plus orario prevede un incremento di 30 esami alla settimana.
I dati sulle Tac. Diversa la situazione della Tac. Infatti la dotazione di attrezzature da parte del privato accreditato fa propendere l’azienda per il ricorso all’acquisto di esami, canalizzando il miglioramento dell’efficienza produttiva delle Tac aziendali alla riduzione dei tempi di attesa per gli interni. Ecco i dati 2013: la Tac dell’allora Campo di Marte ha effettuato 14.294 esami (12.181 per esterni); quella del pronto soccorso del Campo di Marte 12.355 (7.062 per esterni); quella della Valle del Serchio 4.767 esami (2.869 per esterni).
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