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Kme: scioperi pretestuosi noi non dismettiamo

Kme: scioperi pretestuosi noi non dismettiamo

FORNACI. «Scioperi ingiusitificati e pretetuosi». Così Kme, in una nota, definisce le azioni dei sindacati dopo l’annuncio dei cambiamenti ai vertici direzionali del grande gruppo metallurgico. L’azie...

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FORNACI. «Scioperi ingiusitificati e pretetuosi». Così Kme, in una nota, definisce le azioni dei sindacati dopo l’annuncio dei cambiamenti ai vertici direzionali del grande gruppo metallurgico.

L’azienda spiega che «il nuovo modello organizzativo conferma una strategia annunciata da tempo, fondata sull'incremento del valore degli assets e la ricerca di competitività nei differenti business di Kme, realizzata anche attraverso la ricerca di potenziali partnership.È stato nominato un nuovo management dedicato, leggero e responsabilizzato su ciascun’area, vicino alle specificità territoriali, al fine di incrementare la profittabilità nell'attuale scenario competitivo, che resta molto incerto e instabile. La direzione, il coordinamento e controllo del board di Kme Ag, resta composto dalla dottoressa Diva Moriani nel ruolo di Ceo del gruppo e dal dott. Italo Romano nel ruolo di Cfo».

Insomma, l’azienda ribadisce che lo scopo è cercare di incrementare il fatturato, dopo anni durissimi: «Dal 2007 al 2013 - si ricorda - le attività italiane del Gruppo hanno prodotto un calo di fatturato di oltre 80.000 tonnellate (-37%), realizzato investimenti per circa 100 milioni di euro e aumenti di capitale per oltre 190 milioni di euro».

Kme ribadisce - rispondendo ai timori del sindacato - che «non è perseguita la dismissione di attività o siti industriali, ma la ricerca più efficace di risultati fondamentali per la vita dell'azienda, ancora lontani rispetto alle attese; ciò a causa, anche, di una congiuntura economica internazionale sempre più complessa e competitiva, che in Italia tocca punte negative uniche in Europa. L'azienda ritiene fondamentale, in questa fase complessa e delicata, che tutti gli attori coinvolti, comprese le organizzazioni sindacali, mantengano un atteggiamento basato sulla trasparenza, il confronto e improntato alla concretezza e al senso di responsabilità».

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