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La Cgil: così si colpiscono i più deboli

La Cgil: così si colpiscono i più deboli

Il sindacato si scaglia contro la tassa e chiede una verifica del valore effettivo degli immobili

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LUCCA. Una stangata per i più deboli. Così la Cgil e lo Spi (sindacato pensionati) di Lucca bollano la Tasi. «Proprio per come è formulata - spiegano - era facile prevedere che, in mancanza di adeguati correttivi, avrebbe portato ad una stangata fiscale soprattutto per i soggetti più deboli, tra i quali disoccupati, dipendenti a basso reddito, pensionati, famiglie numerose». I sindacati ricordano che la Tasi colpisce, a differenza dell’Imu, anche le famiglie che prima erano esonerate in quanto l’imposta era coperta dalle detrazioni applicabili per le rendite non elevate e per i figli conviventi fino a 26 anni. Si tratta - ricordano Cgil e Spi - di circa cinque milioni di casi in tutta Italia.

«La nuova imposta, inoltre, - proseguono i sindacati - è dovuta non solo dal proprietario, ma anche dall’eventuale affittuario o comodatario e si è scaricato sui contribuenti anche l’onere di calcolare l’imposta dovuta e le modalità di pagamento, impresa tutt’altro che facile e che li ha costretti a rivolgersi a professionisti o Caaf, con ulteriore aggravio. Si tratta quindi di un’imposta assolutamente iniqua che, rispetto all’Imu, colpisce maggiormente le fasce dei contribuenti più deboli. Ai singoli Comuni la legge ha comunque attribuito la facoltà di deliberare riduzioni o aumenti dell’aliquota Tasi, fino ad un tetto massimo stabilito, nonché di prevedere specifiche detrazioni. Abbiamo sollecitato le amministrazioni comunali a reperire nuove risorse con un recupero più incisivo dell’evasione fiscale, divenuta ormai intollerabile anche per i tributi locali. In relazione alla TASI, pertanto, a nostro avviso diventa essenziale e non più rinviabile un censimento sulla rispondenza delle rendite catastali dichiarate con il valore effettivo degli immobili, affinché ci sia una più equa redistribuzione dell’imposizione fra tutti i cittadini. Anche su questo tema c’è il nostro impegno a lavorare nei prossimi mesi».

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