Il Tirreno

Lucca

Si svuota da domani la diga di Borgo a Mozzano

di Nicola Bellanova
Si svuota da domani la diga di Borgo a Mozzano

Il sindaco Andreuccetti chiede di mettere in sicurezza anche la via del Brennero «Gli enti rispettino gli impegni che erano stati assunti nelle riunioni in prefettura»

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BORGO A MOZZANO. Un’opera importante come lo svuotamento della diga sul Serchio al Ponte Pari in programma da domani mattina, potrebbe essere l’occasione per realizzare gli altri importanti e necessari lavori per mettere in sicurezza la Ss12 del Brennero nel tratto da Fornoli fino al Ponte del Diavolo.

A spingere sull’acceleratore degli enti interessati dalla vicenda, è il sindaco borghigiano Patrizio Andreuccetti, che ha scritto direttamente a Prefettura, Autorità di Bacino, Provincia, Enel ed Anas.

«Cogliendo l’occasione dell’imminente svuotamento della diga – afferma il primo cittadino nella missiva - richiediamo a tutti gli enti interessati di rispettare senza indugio gli impegni assunti nei due incontri tenutisi in Prefettura nei mesi scorsi, attuando i necessari interventi di ricalibratura dell’alveo del Fiume Serchio nel tratto fluviale da Fornoli a Borgo a Mozzano, finalizzato al ripristino delle sezioni idrauliche di deflusso necessarie a preservare l’integrità e la sicurezza della S.S. 12 dell’Abetone e del Brennero e dell’abitato di Ponte della Maddalena».

Le ultime vicissitudini sull’importante arteria, nonostante il ripristino delle condizioni di transito per le auto, non fanno però dormire sonni tranquilli agli abitanti di Chifenti e dintorni: «La strada è stata oggetto di movimento franoso dovuto all’erosione del muro di contenimento sponda sinistra del fiume Serchio e permane l’elevato concreto rischio».

Infatti, nonostante il ripristino del tratto stradale, permane il rischio di ulteriori erosioni per una alterazione della sezione originaria di deflusso delle acque a seguito di accumulo di materiale litoide e dalla presenza di una folta vegetazione in alveo.

Nell’incontro tenutosi in Prefettura il 31 luglio scorso, è stato fatto il punto della situazione non solo in riferimento agli interventi necessari per il ripristino della viabilità interrotta ma anche in vista di soluzioni dirette ad impedire ulteriori fenomeni di erosione della Ss12 e di esondazione con conseguente allagamento del nucleo abitato del Ponte della Maddalena.

«Il concessionario della diga di Borgo a Mozzano - chiude Andreuccetti - aveva manifestato la volontà di procedere con la verifica delle sezioni in alveo, verifica che ad oggi non è ancora stata attuata. Diventa quindi imprescindibile la necessità di intervenire sull’alveo del fiume per prevenire eventi che potenzialmente potrebbero provocare rischi alla incolumità pubblica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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