La protesta
Piano paesaggistico non deve colpire le aziende di Porcari
PORCARI. La tutela del paesaggio non può penalizzare le aree industriali a forte produttività come quella di Porcari che ospita il più grande polo cartario d'Europa che dà lavoro a seimila persone....
PORCARI. La tutela del paesaggio non può penalizzare le aree industriali a forte produttività come quella di Porcari che ospita il più grande polo cartario d'Europa che dà lavoro a seimila persone. Il sindaco Alberto Baccini interviene in merito alla recente adozione del Piano Paesaggistico da parte della Regione.
«L’adozione sta sollevando inquietudine e proteste da parte di molti rappresentanti delle categorie produttive. Anche al Comune di Porcari, che rappresenta il polo cartario più grande d’Europa e dove si produce circa un quinto della ricchezza provinciale con quasi seimila posti di lavoro, siamo particolarmente preoccupati per le possibili limitazioni urbanistiche nella fascia autostradale per la protezione dei “coni visivi” verso le colline. Ritengo che in un paese come l’Italia dove negli ultimi sette anni si è perso il 25% della capacità produttiva e dove il problema dell’occupazione è una vera emergenza nazionale, la ripresa economica debba essere un obbiettivo strategico condiviso. In questo contesto è evidente che le autostrade come la A11 non possano che essere soprattutto al servizio delle aziende dei vari distretti industriali compreso quello cartario.
«In altre parole - sostiene Baccini - si può essere d’accordo che non si devono realizzare cartiere a Montalcino, ma è altrettanto vero che non verranno mai piantate vigne lungo l’autostrada A11.
«Il Comune di Porcari di concerto con tutte le associazioni di categoria – conclude Baccini – si farà carico di presentare osservazioni che consentano la tutela del suo apparato produttivo e di un suo possibile consolidamento sempre nel rispetto della qualità dell’ambiente e della peculiarità del territorio. Confido quindi in una possibile rivisitazione del Piano in sede di approvazione ed in tal senso credo sarà assai importante il lavoro dei nostri rappresentanti in consiglio regionale».(n.n.)
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