Il Tirreno

Lucca

Vincono i residenti: via il compattatore

di Federico Favali

L’impianto per i rifiuti sarà spostato lunedì dal piazzale dell’ex Telecom a San Donato. Per il momento andrà a Nave

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LUCCA. Alla fine ha prevalso il buonsenso. Il compattatore messo da Sistema Ambiente nelle scorse settimane a San Donato, nel parcheggio dell’ex Telecom, sarà rimosso lunedì prossimo.

Si pone fine così ad una vicenda che ha fatto inferocire i cittadini del posto che avevano visto la loro qualità della vita abbassarsi drasticamente ed improvvisamente. Giovedì sera presso il centro Le Vele di San Donato si è svolta una riunione fra cittadini, politici e vertici di Sistema Ambiente. Proprio in quella occasione il direttore dell’azienda, Roberto Paolini, ha assicurato agli abitanti che le cose cambieranno. E presto.

«Da Lunedi – ha detto – non ci sarà più il compattatore sul piazzale. Per quanto riguarda i cassonetti annuncio che sono stati tutti disinfettati e piano piano saranno portati via. A dicembre ci metteremo, momentaneamente, quelli di Santa Maria del Giudice perché il “porta a porta” arriverà anche in quella frazione. Dalla prossima settimana le operazioni sul piazzale cominceranno alle 8 del mattino, in maniera da non recare disturbo col rumore eccessivo».

Compattatore addio dunque. Per il momento sarà trovata una sistemazione all’interno della stazione ecologica di Nave. Poi sarà cercata una sistemazione migliore, più vicina alla città in maniera da non dover far percorrere troppa strada ai mezzi. Paolini ha sottolineato che negli ultimi anni proprio il numero dei mezzi è cresciuto molto e la piattaforma di Nave non può lavorare bene se li accoglie tutti: sarebbe congestionata. Da qui l’esigenza di trovare nuovi spazi per mettere un compattatore, e forse in futuro anche un altro. D’altra parte quella di usare queste presse che alleggeriscono il lavoro della stazione ecologica rientra nel sistema “porta a porta”.

Durante l’incontro l’assessore comunale all’ambiente Francesco Raspini ha precisato che quella di rimuovere il compattatore è stata una richiesta dell’amministrazione a Sistema Ambiente che non era tenuta a spostarlo, ma ha deciso di farlo avvertendo il malessere dei cittadini. Il fatto di riportarlo a Nave però, ha spiegato, potrebbe comportare un aggravio di spesa per i cittadini.

Ma la cosa eclatante venuta fuori poco dopo l’intervento dell’assessore è che quando si decise dove mettere la pressa non si è tenuto dell’impatto che avrebbe avuto sulle persone.

Paradossale. Può darsi che Sistema Ambiente abbia agito con furbizia, come ha fatto notare il consigliere Pietro Fazzi, sperando che non si sollevasse un gran polverone. Accuse rigettate da Paolini che ha rimarcato come l’azienda avesse tutte le autorizzazioni per mettere sul piazzale la pressa. Marco Martinelli, dal canto suo, ha detto che il sindaco e l’assessore l’8 settembre furono informati del fatto che il compattatore sarebbe stato messo su quel piazzale, in una zona ad alta densità abitativa.

Il consigliere ha sottolineato come ad essere sbagliato sia stato il modus operandi in quanto si sono fatte delle prove a spese dei cittadini: tutto è stato gestito senza una pianificazione, improvvisando. Concetto ripreso e sottolineato anche dalla consigliera Daniela Rosellini. Ma dalla prossima settimana la situazione sarà diversa.

Da lunedì aria nuova, per riprendere uno slogan più volte sentito durante la campagna elettorale. Aria nuova ma vecchie turbolenze. Come è possibile aver deciso tutto senza tener conto dell’impatto sulle persone che abitano nelle vicinanze? Veramente l’amministrazione non sapeva? e se sapeva perché non ha impedito che il compattatore fosse messo li? Interrogativi che sono serpeggiati fra i cittadini durante la riunione ed ai quali, per il momento, non è stata data una risposta convincente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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