Proteste
Ticket, un mese in più per comunicare il reddito
Sono 46mila i lucchesi che ancora non hanno un codice per la fascia economica Per mettersi in regola serve l’Isee o una autocertificazione: ecco come fare
LUCCA. La proroga di fatto c’è. L’intenzione è quella di non penalizzare i cittadini che non avrebbero materialmente la possibilità di mettersi in regola nei pochi giorni che restano fino a ottobre. E così a livello regionale si è trovato una sorta di escamotage.
I cittadini, 46mila nel territorio dell’Asl 2, che non hanno ancora un codice di reddito assegnato perché non censiti, non saranno costretti a pagare il ticket massimo, ma nel caso necessitino di una prestazione sanitaria, fino al 31 ottobre potranno autocertificare il proprio reddito direttamente allo sportello. E’ bene però non perdere tempo e sistemare quanto prima la propria posizione.
Dal 1° ottobre infatti non sarà più possibile autocertificare la propria fascia di reddito sulla ricetta all’atto della prestazione o dell’acquisto di farmaci. Con la ricetta elettronica i dati vengono ricavati dall’Agenzia delle Entrate o dalla banca dati Isee dell’Inps e non possono essere modificati. Ci sono però, come detto, 46mila cittadini che in Lucchesia non hanno un codice di fascia assegnato e che quindi rischierebbero di dover pagare il ticket massimo, come tutti quelli che hanno un reddito superiore a 100mila euro.
Da qui la necessità, per questi 46mila lucchesi, di autocertificare il reddito e la fascia economica di appartenenza che verrà poi inserita nel sistema della tessera sanitaria e sarà automaticamente disponibile per le prescrizioni successive. Se qualcuno di questi 46mila utenti ha un reddito superiore a 100mila euro non deve fare niente, in ogni caso pagherà il ticket massimo. Tutti gli altri dovranno invece autocertificarsi. I modi per farlo sono diversi.
Anzitutto online sul sito www.regione.toscana.it/servizi-online/servizi-sicuri/servizi-attivati, con la carta sanitaria elettronica attivata e il lettore di smart-card. Chi non potesse utilizzare questo canale (talvolta non è facile attivare il lettore) può provare con i totem Punto Si (nell’articolo a fianco sedi e orari).
In alternativa, si può effettuare l'autocertificazione in una delle seguenti modalità: per fax al numero 0583 970 171; per posta raccomandata: Azienda Usl 2 Lucca – Via per Sant’Alessio 55100 Monte S. Quirico (Lucca); per posta certificata (Pec): zonaluasl2lucca@postacert.toscana.it .
Nelle lettere inviate ai 46mila cittadini l’Asl ha allegato anche il modulo per l’autocertificazione che va trasmesso unitamente ad una copia del documento di identità del dichiarante. Inoltre è necessario inserire anche copia della tessera sanitaria dell’assistito. L’autocertificazione deve essere compilata per ogni componente del nucleo familiare, quindi nel caso in cui nella famiglia siano presenti minori, bisogna provvedere a compilare l’autocertificazione relativa alla fascia economica anche per ognuno di loro.
L’azienda sanitaria lucchese ha inoltre contattato i patronati, che potranno fornire assistenza ai cittadini per la compilazione dei moduli e forse anche raccogliere gli stessi, per inviarli poi di volta in volta all’Asl attraverso un sistema che legge i dati e li trasferisce elettronicamente, senza necessità di stampare la documentazione.
Oltre ai 46mila utenti raggiunti dalle lettere, tutti i cittadini dovranno fare attenzione al codice che comparirà sulle ricette elettroniche. Se sarà giusto, rispondente cioè al proprio reddito, nessun problema. Se invece c’è stata una variazione economica, in meglio o in peggio, bisognerà comunicare la nuova situazione all’Asl.
SERVIZIO A PAGINA 11
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google