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Chiude la Sabbel A casa 22 lavoratori

Chiude la Sabbel A casa 22 lavoratori

La crisi ha messo in ginocchio l’ingrosso di casalinghi La Filcams-Cgil: accordo raggiunto con troppe pressioni

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LUCCA. Continuano lo chiusure delle aziende - non solo piccole e piccolissime - messi in ginocchio dalla crisi. In questi giorni, fanno sapere Massimiliano Bindocci e Massimo Dinelli della Filcams-Cgil, si è registrato il finale di un'altra attività imprenditoriale, la Sabbel che ha sede a Guamo e negli ultimi anni occupava poco meno di trenta persone (al momento sono 22).

Un numero importante di persone, occupato a gestire l'attività di vendita all'ingrosso di casalinghi e articoli da regalo che ha registrato negli ultimi anni una grossa flessione, la quale - spiega ancora la Cgil - «unita ad alcuni dissidi interni tra i soci ha portato l'azienda alla chiusura». La Sabbel era attiva a Guamo fin dal 1972 e a lungo, prima della crisi, ha rappresentato una realtà solida.

Si sono fatte negli anni diversi accordi di solidarietà e di cassa integrazione, ma niente ha potuto evitare il licenziamento dei 22 lavoratori che erano restati.

La Rsa Fabio Belletti riconosce che «negli anni l'azienda ed anche i lavoratori hanno fatto molti sforzi ed accordi per salvaguardare l'occupazione, ma alla fine l'azienda ha deciso di chiudere non riuscendo a pagare il personale interamente, nonostante dovrebbe essere un creditore privilegiato».

L'accordo che l’azienda ha proposto e che è stato firmato da quasi tutti i dipendenti ieri mattina presso la Direzione del lavoro prevede la rinuncia a metà delle spettanze escluso il trattamento di fine rapporto che l'azienda si impegna a pagare nella procedura di liquidazione o che pagherà l'Inps in caso di fallimento.

Ma l’atmosfera, durante e la trattativa e anche dopo la firma dell’accordo è tutt’altro che serena. Lo testimonia la conclusione di Bindocci e Dinelli: «Riteniamo che la firma ottenuta con delle pressioni a nostro avviso inopportune e che la procedura con cui è stata gestita la chiusura della Sabbel abbia danneggiato oltre modo il personale, inoltre come sindacati abbiamo segnalato all'Inpsgli accordi fatti che secondo noi palesano alcuni passaggi non conformi.

«È l'ennesima chiusura di un'azienda dove tutti ci rimettono - concludono i due sindacalisti della Filcams -, ma i lavoratori tra paura, rassegnazione e ricatto occupazionale, ci rimettono sempre più degli altri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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