La manifestazione
In carcere il rapinatore della ragazza
Le aveva portato via con la forza un iPhone 5S e l’aveva anche ferita. Incastrato dalle telecamere e dal fiuto di un agente
LUCCA. Fermato l’uomo che, nella notte fra martedì e mercoledì, aveva assalito una ragazza - figlia di un noto avvocato penalista - in via della Fratta per rubarle il cellulare. Issam El Arfaoui, nato in Marocco nel 1993, già arrestato in passato dalla squadra mobile per spaccio di stupefacenti, è stato bloccato al luna park.
La giovane, l mentre rincasava alle 1.45, era stata affrontata da un extracomunitario che le aveva rubato l’iPhone 5S e aveva anche tentato di strapparle la borsa. La ragazza aveva però resistito, provocandosi lesioni guaribili in 10 giorni.
Allertata da alcuni cittadini una volante era giunta sul posto pochi attimi dopo, non riuscendo a catturare il rapinatore a causa dei paletti spartitraffico che sono stati installati in piazza San Francesco. Una barriera che la questura chiederà di modificare: al Comune arriverà infatti la richiesta di installare un pilomat azionabile con il telecomando anche dalla polizia.
I paletti (tra l’altro orribili, ma nonostante le proteste restano e nessuno li cambia) avevano impedito agli agenti di acciuffare il malvivente.
Che però è stato incastrato in poco tempo, anche grazie al fiuto di un agente della sezione reati contro il patrimonio della squadra mobile.
Fuori servizio, la mattina dopo l’aggressione aveva visto nei pressi del bar Morino, in viale Castracani, una bicicletta molto particolare. Il particolare gli era rimasto ben impresso. E quando era arrivato in questura per il suo turno di lavoro, gli era stato detto di visionare il filmato acquisito in un posteggio privato di via della Fratta. Dove El Arfaoui si era nascosto per sfuggire alla caccia della polizia. Poi, per fuggire più rapidamente dal centro storico, aveva rubato una bici.
Quella lasciata nella zona del bar Morino.
Dalll’analisi dei filmati il personale della squadra mobile aveva visto che due ore dopo l’assalto alla ragazza un giovane maghrebino dopo aver forzato il lucchetto di una bicicletta si allontanava con fare guardingo. Ipotizzando che potesse essere l’autore della rapina, uscito allo scoperto due ore dopo il fatto per paura di essere catturato dalla polizia, era stato approntato fin dal pomeriggio un servizio finalizzato a rintracciare del maghrebino, che è durato fino alla tarda serata. Alla fine il sospetto è stato trovato al luna park. Si divertiva all’autoscontro e quando ha visto la polizia ha tentatoi di scappare. “Cinturata” la zona, dopo un breve inseguimento e una colluttazione i poliziotti sono riusciti a catturarlo e, dopo il riconoscimento fotografico da parte della ragazza rapinata che ha riconosciuto alcune particolari lesioni sul collo e suna spalla del megrebino, notate mentre cercava di difendersi. El Arfaoui è a disposizione del pubblico ministero Aldo Ingangi nel carcere di San Giorgio: il magistrato ha chiesto al gip la convalida della misura restrittiva.
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