Il dolore
Arrivano i soldi per gli interventi in Valfreddana
Dalla Regione un milione e 600mila euro per undici opere Bonfanti: «E ora al lavoro per trovare altre risorse»
LUCCA. A poco meno di due mesi dalla drammatica alluvione del 21 e 22 luglio arrivano buone notizie per la Valfreddana: è stata data infatti priorità agli interventi di messa in sicurezza dei corsi d'acqua e dei versantisia in termini di risposta attiva con progetti specifici di salvaguardia, sia in termini di risorse finanziarie messe a disposizione.
E' questo l'elemento più significativo emerso dalla riunione di ieri a Firenze della Conferenza regionale permanente della Difesa del suolo a cui ha preso parte con la presenza di Provincia (con l’assessore Diego Santi), Comuni e Consorzio di bonifica.
A seguito della ricognizione sulle risorse regionali complessivamente stanziate attraverso il cocumento annuale della Difesa del suolo ma ad ora non spese per una cifra pari ad 1 milione e 600 mila euro, è stato deciso di utilizzare tutte queste risorse per finanziare una parte degli 11 progetti di messa in sicurezza e adeguamento idrogeologico per circa 8 milioni di euro presentati dagli enti competenti, cioè Consorzio di Bonifica Toscana Nord e Comuni di Lucca e di Pescaglia.
Soddisfazione, al termine dell'incontro fiorentino, è stata espressa dall'assessore Santi: «L'eccezionalità dell'evento calamitoso di luglio e, soprattutto, l'entità dei danni causati dal maltempo estivo di quest'anno - commenta - hanno indotto la Conferenza permanente della Difesa del suolo a mettere in cima alla lista degli interventi urgenti della Toscana quelli dedicati alla Valfreddana».
Molto soddisfatto anche Andrea Bonfanti, sindaco di Pescaglia: «Grazie all'assessore regionale Bramerini che ha mantenuto i propri impegnied agli altri Enti che hanno lavorato serratamente con noi per arrivare a questo primo importante contributo da parte della Regione Toscana. Adesso il lavoro continua per trovare le ulteriori risorse necessarie, già a partire dal Documento per la Difesa del Suolo 2015 e dal Piano di Sviluppo Rurale Regionale». Su questo punto, infatti, va sottolineato che sempre la conferenza regionale permanente della difesa del suolo ha dato indicazioni di massima, per il documento del 2015, di dare priorità di finanziamento alle opere di messa in sicurezza non ancora finanziate sul nostro territorio. Le riunioni per la definizione finale del documento si terranno tra ottobre e novembre, con la possibilità di partire coi lavori entro la fine di gennaio del prossimo anno.
Intanto lunedì 22 primo incontro fra tutti gli enti per decidere quali progetti cantierare per primi, secondo una scala di emergenza.
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