Proteste
Ztl, annullate 300 multe a un residente
Non aveva rinnovato il permesso nel 2013: il giudice di pace ha riconosciuto la sua totale buona fede
LUCCA. Trecento multe, per un valore di 45mila euro. Tutte con la stessa causale: essere passato dai varchi elettronici senza avere il permesso o, meglio, con il permesso scaduto. Una mazzata per Patrizio Menichetti, imprenditore residente nel centro storico. Che dopo essersi visto recapitare una simile mole di avvisi ha deciso di presentare ricorso e - al termine di una battaglia non facile, con la tutela dell’avvocato Luigi Andolfo - è riuscito a farsi annullare dal giudice di pace tutti gli addebiti, visto che è stata riconosciuta la sua buona fede.
Menichetti non era incappato nella “prima ondata” delle multe dei varchi elettronici, quella del 2011 quando il nuovo sistema di controllo della Ztl era entrato in vigore. Il suo calvario era iniziato a fine 2013, dopo che, a novembre dell’anno precedente, la giunta aveva deliberato la modifica del sistema di rinnovo dei permessi, proprio per evitare che chi si trovava con il tagliando scaduto ricevesse multe a raffica. Da allora, infatti, tutti i permessi scadono al 31 dicembre e c’è tempo fino al 31 gennaio dell’anno successivo per rinnovarli.
La delibera, però, prevedeva una sorta di “regime transitorio” per chi, nel corso del 2012, aveva già rinnovato il permesso: in questo caso, il suo diritto sarebbe scaduto non il 31 dicembre 2013, ma un anno esatto dopo il rinnovo. Proprio il caso del signor Menichetti che, tuttavia, credeva che in realtà il suo titolo fosse stato automaticamente prorogato fino al 31 dicembre.
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