Il Tirreno

Lucca

dopo le dimissioni da consigliere

Burrelli: «Non ero il giusto candidato a sindaco»

GALLICANO. Autocritica e chiarezza. Italo Burrelli, candidato sindaco sconfitto alle ultime elezioni comunali, esce allo scoperto e spiega e i motivi delle sue dimissioni da consigliere comunale...

2 MINUTI DI LETTURA





GALLICANO. Autocritica e chiarezza. Italo Burrelli, candidato sindaco sconfitto alle ultime elezioni comunali, esce allo scoperto e spiega e i motivi delle sue dimissioni da consigliere comunale dovute a motivi politici e professionali: «Io ho perso, prendendo meno voti del Pd che sosteneva la lista. Rimane il fatto che io non sono stato la scelta giusta e quindi è giusto che mi dimetta. Sono probabilmente stato scelto come candidato senza troppa convinzione almeno da una grossa fetta del partito. Sono state infatti indette delle primarie tra due contendenti forse non del tutto credibili per l’elettorato di centrosinistra, che comunque ne ha scelto uno. La frazione dove ho preso più voti è stata Cardoso, laddove, forse, il dissenso in campagna elettorale era stato più intenso. Ma i voti sono stati persi in maniera significativa nel capoluogo e anche laddove contavo vecchie e consolidate amicizie. In altri posti hanno prevalso altre considerazioni, forse anche rancori con le precedenti amministrazioni di cui io sono stato visto come l’erede naturale. Ma io avevo la presunzione di creare una discontinuità pur nel rispetto delle esperienze precedenti di cui mi sarei avvalso. Riconosciamo poi il merito dei nostri avversari, la nostra sconfitta è la loro vittoria. Per fare il sindaco avrei preso congedo dall’ospedale. Questo non è possibile per fare il consigliere. La mia attività lavorativa sia come medico ospedaliero che come libero professionista, a cui si associa una certa attività scientifica che mi porta con periodicità fuori zona anche per corsi e convegni richiede impegno continuo, talora anche notturno o festivo. E’ per il rispetto della funzione di consigliere che mi sono dovuto dimettere, non avrei saputo quando occuparmene. Avrei rischiato di essere un pessimo consigliere e forse anche un medico meno disponibile». (n. b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa