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Alloggi per anziani in via del Moro

Alloggi per anziani in via del Moro

Tredici ambienti nell’edificio ristrutturato dalla Misericordia: agli ospiti saranno garantiti servizi di assistenza

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LUCCA. Tredici ambienti in co-housing per un totale di 20 posti letto nell’edificio della Misericordia in via del Moro.

Prende corpo il progetto che vede protagonista la Fondazione Casa, che ha firmato il contratto con la stessa Misericordia per acquisire lo stabile in affitto per 15 anni.

Un edificio completamente ristrutturato dall’associazione di volontariato e che è destinato a ospitare anziani, in coppia o singoli, disposti a vivere l’esperienza del co-housing. In un ambiente che prevede, oltre agli spazi privati di ogni singolo alloggio (con dimensioni da 28 a 70 metri quadrati), anche zone in comune, dalla cucina alla sala da pranzo, dalla sala ricreativa ai servizi, all’area fitness riservata soprattutto alla fisioterapia.

Per la Fondazione Casa, che negli ultimi anni, grazie a importanti finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Regione Toscana, ha acquisito oltre 70 alloggi assegnati a canone sociale, si tratta di un intervento completamente diverso.

«È la prima iniziativa di questo tipo in Toscana – spiega Stefano Baccelli, presidente della Provincia e della Fondazione Casa – e si caratterizza per essere realizzata in pieno centro storico e per essere destinata a una precisa fascia, quella degli anziani ultra 65enni.

«Persone - spiega il presidente dell’amministrazione provinciale - che sceglieranno di vivere in co-housing, utilizzando spazi condivisi nei quali vogliamo costruire una sorta di unità condominiale».

Gli alloggi saranno dati in affitto a canoni in linea con quelli di mercato (anche se saranno valutati casi di persone non abbienti) ma si potrà usufruire di una serie di servizi accessori.

«Proprio così – aggiunge Baccelli – basti pensare che due operatori saranno presenti otto ore al giorno e che ci sarà l’assistenza anche di volontari e ausiliari. Con la possibilità di avere un aiuto per le necessità di tutti i giorni, come fare la spesa, acquistare medicinali o essere accompagnati a visite mediche.

«Ma al di là di tutto questo – prosegue il presidente della Fondazione Casa – credo che si possano instaurare rapporti con le altre persone in grado di migliorare la qualità della vita».

Firmato il contratto di affitto dell’immobile, la Fondazione Casa sta ora operando una sorta di indagine di mercato per capire la potenziale domanda. Ci sarà anche una campagna promozionale e – oltre al cartellone già affisso in via del Moro - è stata realizzata anche una apposita brochure che sarà distribuita in vari luoghi, tra cui gli ambulatori medici.

Chi fosse interessato all’iniziativa può rivolgersi ai numeri telefonici della Fondazione Casa: 393 9309029 e 345 5012685.

I precedenti interventi della Fondazione Casa, che ha acquisito alloggi da privati, parrocchie, associazioni che fanno parte della stessa Fondazione e da comuni, erano stati destinati soprattutto alle giovani coppie, che hanno potuto usufruire di abitazioni a canone sostenibile.

Il 30% del patrimonio edilizio è stato invece riservato al progetto “alloggi di transizione”, per le situazioni di gravi difficoltà.

Dalle persone sfrattate a ragazze madri in stato di disagio ad altri casi più difficili che necessitano di un tutoraggio e di un accompagnamento.

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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